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Il caso
28 Agosto 2023 - 16:33
Gli impianti interessati sono il campo sportivo “Carlin Bergoglio” di Via Braggio ed il Palazzetto dello Sport di Via Cappa, sorto accanto all’Istituto di Istruzione Superiore “XXV Aprile”
Per i prossimi mesi, e fino all’estate del 2024, saranno ancora le società sportive cuorgnatesi (ovvero “Vallorco 1912 A.S.D.” ed “Alto Canavese Volley”) a gestire gli impianti sportivi della città.
Lo ha stabilito la giunta dieci giorni fa, concedendo una nuova proroga. Una proroga non scontata dato che l’intenzione dell’amministrazione comunale era e resta quella di passare all’affidamento tramite bando in luogo di quello diretto al quale si è finora fatto ricorso.
Gli impianti interessati sono il campo sportivo “Carlin Bergoglio” di Via Braggio ed il Palazzetto dello Sport di Via Cappa, sorto accanto all’Istituto di Istruzione Superiore “XXV Aprile”.
Ad occuparsi del primo è il Vallorco, punto di riferimento per il calcio locale da 111 anni; il secondo è invece affidato all’ “Alto Canavese Volley”.
Non è invece coinvolto l’ex-bocciodromo, che viene utilizzato gratuitamente dall’associazione “Arcieri – Ordine della Corona arduinica”.
Una scelta effettuata a fine 2022 e che il capogruppo di “Cuorgnè C’è” Davide Pieruccini aveva criticato ma che non aveva molte alternative perché – avevano spiegato in quell’occasione e lo hanno ripetuto di recente sia il sindaco Giovanna Cresto che l’assessore allo Sport Vanni Crisapulli - “in quella struttura non c’è luce né acqua né riscaldamento. Agli arcieri serve come riparo in caso di pioggia, altrimenti si esercitano all’aperto. Non potremmo farli pagare… In compenso hanno effettuato un gran lavoro, ripulendo e risistemando un’area da tempo abbandonata e in preda al degrado”.
Della questione relativa alla gestione degli impianti sportivi si era ampiamente discusso due mesi fa in consiglio durante l’esame del D.U.P. ovvero del Documento Unico di Programmazione relativo al Biennio 2023-2025 e le minoranze si erano dette preoccupate.
L’amministrazione comunale vuole passare al bando
“Finora – aveva precisato il sindaco durante il consiglio comunale dello scorso 15 giugno – non c’è mai stata una concessione ma solo proroghe su proroghe (l’ultima scadrà a fine mese) e diventa anche difficile giustificarne i motivi. A breve usciranno i bandi, che prevederanno un piccolissimo canone ma una maggior collaborazione dei gestori alla manutenzione. Le cifre riportate sul Documento di Programmazione non sono quelle reali: si riferiscono alla valutazione dei beni, necessaria per poter procedere”.

Giovanna Cresto sindaco di Cuorgnè
Si trattava in effetti di somme consistenti: 775.000 euro in un quinquennio (115.000 all’anno) per il campo sportivo di via Braggio e 475.000 euro (91.000 all’anno) per il Palazzetto dello Sport di Via Cappa.
Quali sarebbero state le clausole precise ancora non lo si sapeva anche perché – aveva spiegato – “non è in consiglio che il bando dev’essere approvato: quello di oggi è un atto tecnico necessario per poter procedere”.
Era invece già chiara la posizione della giunta in tema di utenze: “Daremo alle società concessionarie la possibilità di intestarsele” – era stata la risposta a Davide Trettene dei “Moderati e Indipendenti” - Attualmente quelle del campo sportivo sono in capo al Comune e si procede con il conguaglio; quelle del Palazzetto alla Città Metropolitana, che non ci chiede il rimborso con regolarità ma ogni tanto, quando se ne ricorda: a fine 2022 è arrivata la richiesta per gli ultimi 5 anni…” !
“Se la società che gestisce un impianto è intestataria delle utenze - aveva proseguito il sindaco – può cercare di ottenere migliori condizioni contrattuali, senza i vincoli che hanno gli enti locali. E’ chiaro che per farlo ha bisogno di sapere che rimarrà in quel posto per un tot di anni”.
Le preoccupazioni delle minoranze
I timori delle opposizioni riguardavano il rischio che, mettendo a gara la gestione, questa potesse passare ad una società esterna, estranea allo sport cittadino, esautorando in particolare la storica società calcistica locale. “Mi dispiacerebbe – aveva dichiarato Pieruccini – vedere di nuovo il Vallorco allontanarsi da Cuorgnè, dopo esserci tornato nel 2011 con tanti sacrifici. E’ un’associazione che esiste dal 1912 e credo che sia un dovere della politica sostenere realtà come questa”.

Davide Pieruccini consigliere comunale di minoranza
“Nessuno tifa perché vada a qualcun altro – aveva replicato la Cresto – ma, quando si tratta di gestione della Cosa Pubblica, occorre rispettare certi criteri”.
I timori di “Cuorgnè C’è” erano stati condivisi da Trettene che, rivolto agli esponenti della giunta, aveva commentato: “Vi auguro che non ci siano altre società che partecipano alla gara perché altrimenti il Comune si troverebbe in difficoltà, come successe quand’ero in maggioranza”.
L’amministrazione Cresto era andata avanti speditamente ed il 20 giugno, appena cinque giorni dopo il consiglio di cui abbiamo parlato e che si era riunito il 15 giugno, era arrivata la “Determina a contrarre” per la concessione dei due impianti. Tale determina è però stata revocata il 16 agosto e il 17 la giunta ha approvato la “Rettifica Termine Della Concessione e Gestione” per i due impianti.
Di proroga in proroga: il campo sportivo “Carlin Bergoglio”
La gestione del campo sportivo di Cuorgnè negli ultimi anni è sempre stata affidata alla “A.S.D. Vallorco”, con proroghe della concessione ogni dodici mesi: dal luglio 2019 a fine giugno 2020; dal 2020 al 2021; dal 2021 al 2022. A partire dal settembre 2020 e fino al 30 giugno 2021 le era stato concesso gratuitamente ed in via sperimentale anche il nuovo campo da gioco A5/A7 con il compito di provvedere alla manutenzione del manto erboso sintetico e di rimborsare al Comune le spese per luce, gas, ecc.. Nella proroga del giugno 2021 era stato riconosciuto alla “A.S.D. Vallorco” un contributo di 1.500 euro per la fornitura di energia elettrica durante le operazioni di elisoccorso , introducendo nel contempo un canone annuo di 50 euro, il compito di sanificare le panchine e le attrezzature utilizzate oltre all’adozione di “tutte le misure di contenimento del contagio da COVID-19”. Era prevista anche la trasmissione di un report trimestrale sull’utilizzo del campo (orari; fasce di età, introiti, costi di manutenzione e gestione, ecc.) al fine di monitorare il funzionamento della struttura.
Con la fine dello Stato di Emergenza, il Comune aveva deciso di “regolamentare complessivamente il patrimonio immobiliare comunale secondo i principi del federalismo fiscale” e da qui la determina del 20 giugno 2023 relativa ai bandi, poi revocata il 16 agosto. Nell delibera di giunta del giorno successivo si fa riferimento al Decreto Rilancio che prevedeva “misure di sostegno per le attività sportive anche attraverso la proroga della durata del rapporto di concessione” e si sottolinea che “date le restrizioni e le vere e proprie sospensione delle attività sportive a causa della pandemia, l’associazione non ha potuto sperimentare in modo idoneo l’uso e la funzionalità del nuovo del campo A5/A7”. Inoltre “allo stato attuale il Regolamento per la gestione del patrimonio comunale è in fase di perfezionamento”. La “Vallorco 1912 A.S.D.” aveva ufficializzato il 26 luglio il proprio interesse a proseguire nella gestione e così si è arrivati alla nuova proroga.
Di proroga in proroga: il Palazzetto dello Sport di via Cappa
Il “Palasport” di Via Cappa era stato concesso alla “ASD ALTO CANAVESE VOLLEY” con deliberazione di giunta dal 1 settembre 2017 al 31 agosto 2020. Ovviamente – data la pandemia – erano arrivate le proroghe in quell’anno e nei due successivi ed ora anche quella che sposta alla fine di agosto del 2024 il termine dell’Affidamento Diretto per passare all’assegnazione tramite bando. Nella delibera si sottolinea che, la società risulta essere debitrice nei confronti del Comune di Cuorgnè e che, con determina dell’ 11 agosto 2022, le era stato concessa una dilazione; che l’utilizzo della struttura non è esclusivo poiché “in orario extra didattico” resta a disposizione del Comune; che è interesse della città mantenere sul proprio territorio “la realtà sportiva pallavolistica rappresentata dall’Associazione Alto Canavese Volley, che potrà organizzare corsi di pallavolo e svolgere campionati dilettantistici a favore del Comune di Cuorgné”. Visto che la società in questione, con nota dell’11 agosto, si dichiarava interessata a proseguire l’attività, è arrivata la proroga stabilendo a suo carico un rimborso-spese forfettario di 4.500 euro + IVA per le utenze e l’effettuazione delle operazioni “di pulizia e riordino post- utilizzo”.
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