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Cuorgnè

Nuovo asilo nido: i dubbi delle minoranze, le certezze della maggioranza

Dibattito aperto in Consiglio comunale

Nuovo asilo nido: i dubbi delle minoranze, le certezze della maggioranza

Asilo

La prima delle interpellanze in chiaro esaminate durante il consiglio comunale di Cuorgnè del 10 maggio riguardava il nuovo asilo nido. In pratica, visto che nel frattempo ( e precisamente la sera del 4) si era tenuto un incontro pubblico con i progettisti e che molti dubbi delle opposizioni erano stati chiariti, la discussione non è stata accesa come ci si sarebbe potuti aspettare anche se di critiche all’amministrazione ne sono state espresse. 

Nell’illustrarla il capogruppo dei “Moderati e Indipendenti” Danilo Armanni ha premesso che “avremmo potuto evitare di presentarla se avessimo saputo prima le cose che abbiamo appreso la sera dell’incontro. E’ il solito problema di metodo: ricordiamo all’amministrazione che esiste una Commissione Asilo Nido. Non è stata coinvolta in nessun modo e poi dite di voler allargare la partecipazione dei cittadini creando i Consigli di Frazione… Ci eravamo mossi proprio su richiesta di un gruppo di cittadini e genitori, che mandano i figli in questa struttura perché  dotata di una bella e vasta area verde”. Ha poi spiegato: “Eravamo rimasti disorientati perché il PNRR prevedeva tre possibili interventi fra cui quello di adattare i locali esistenti e quello di demolire tutto e ricostruire da capo: non capivamo perché aveste scelto quest’altra soluzione. Poi i progettisti ci hanno spiegato che l’idea iniziale non era andata a buon fine. I miei dubbi sulla tipologia dell’edificio sono stati superati dall’illustrazione degli architetti: il progetto è molto carino”. 

Danilo Armanni consigliere comunale dei Moderati e Indipendenti

Armanni rimaneva ancora perplesso di fronte a due questioni: l’utilità di incrementare i posti disponibili  ed il rischio di esternalizzare il servizio. “Serve – ha domandato - una struttura da 860.000 euro per rispondere ad un presunto aumento delle domande visto che il calcolo è stato effettuato sull’esame di un solo anno scolastico e non di cinque come dovrebbe essere? Tra l’altro metterei le mani avanti sul PNNR perché c’è un grosso rischio: quanto ad ammetterli, i progetti li ammettono tutti ma  bisognerà poi vedere se riterranno raggiunto l’obiettivo altrimenti i costi ricadranno sul Comune. Già ci sono problemi con la Scuola Media: avrebbe dovuto essere terminata nel prossimo mese di luglio; sarà già molto se a quell’epoca saranno state gettate le fondamenta!”. Ed ecco l’altro dubbio: “Ho visto che si parla di incrementare l’offerta dando la possibilità di istituire un Micronido ed un Baby-Parking ma questo comporterà la necessità di assumere altri operatori: non vorrei che succedesse come nel 2016 quando l’amministrazione Pezzetto propose l’esternalizzazione del Nido per via dei costi del personale”. 

Nell’ultimo quesito si chiedeva infine se, invece di realizzare un nuovo fabbricato, non sarebbe stato possibile riqualificare il vecchio consultorio di Via Forlanini e sistemarvi il Nido.

Anche Davide Pieruccini di “Cuorgnè C’è” ha sottolineato le carenze informative: “Non si può che essere felici di fronte ad una struttura nuova dedicata ai bambini ed è normale che durante i lavori si producano dei disagi. Non è invece normale la mancata informazione dei genitori che mandano i  figli alla Materna: avete fatto una bellissima presentazione ma erano loro che gremivano la sala preoccupati, non quelli che hanno i figli al Nido”.

LE RISPOSTE DEL COMUNE

Le risposte all’interpellanza sul nuovo asilo nido sono state fornite in parte dall’assessore all’istruzione Laura Ronchietto Silvano e in parte dalla sua collega dei Lavori Pubblici Lara Calanni. 

“La scelta di incrementare i posti disponibili – ha detto la Ronchietto Silvano - è in linea con gli obiettivi del Decreto Legislativo datato 2017, che persegue a livello nazionale una copertura del 33%:  il legame fra Nidi ed occupazione femminile è molto stretto”. 

Colpisce il dato che lei stessa aveva fornito durante l’incontro della settimana precedente, quando aveva confrontato la situazione torinese con quella di Cuorgnè: “Torino -aveva detto – non ha bisogno di nuovi Nidi perché ha 50 posti ogni 100 bambini; noi abbiamo 16 posti ogni 100 bambini”.

Ed ecco l’altro dubbio di Armanni: “Ho visto che si parlava di incrementare l’offerta con l’istituzione di un Micronido e di un Baby-Parking ma nell’incontro pubblico di giovedì scorso non ho sentito dire nulla in proposito. Se ci saranno questi servizi aggiuntivi occorrerà assumere altre figure professionali  e non vorrei che succedesse come nel 2016 quando l’amministrazione propose l’esternalizzazione del Nido per via dei costi del personale”. 

L’assessore ha risposto che “Il servizio è già organizzato per venire incontro alle esigenze delle famiglie. L’orario è dalle 7,30 alle 16 con possibilità di allungamento fino alle 18; si può scegliere il metà tempo sia <orizzontale> che <verticale>. Non intendiamo modificare questo assetto e vi posso assicurare che non abbiamo assolutamente nessuna intenzione di esternalizzare il Nido: ci teniamo tanto!”.

Lara Calanni ha invece risposto sulle questioni relative al verde, di fatto superate dopo l’incontro del 4 maggio: “Come hanno spiegato bene i professionisti, il nuovo edificio avrà una superficie di 360 metri quadri mentre quello attuale ne misura 900: ne perderemo 360 ma riqualificheremo i 700  ora inaccessibili”. 

Rispetto all’ultima domanda, ovvero se non sarebbe stato possibile ristrutturare il vecchio consultorio di Via Forlanini per sistemarvi il Nido, ha spiegato che “uno dei presupposti per ottenere i fondi del PNRR è che si intervenga su aree di proprietà: l’ex-consultorio non lo è e quindi non ci sarebbe stata nemmeno  la possibilità di proporlo”.

E’ infine intervenuta il sindaco per spiegare perché esistano due accessi separati al Nido e alla Materna: “L’idea era stata delle maestre e della dirigente scolastica ed è opportuno che sia così” . Ha quindi ribadito che “ il proposito è quello di riqualificare l’area verde sui tre lati. Pensiamo che si potrebbe traslare la zona  asfaltata verso il condominio, così che i mezzi del Comune e quelli della mensa non debbano più avere a che fare con le aree frequentate dai bimbi, come già avviene alla Materna “Mamma Tilde” e a Salto. Non è mai successo e non succederà mai nulla però la prudenza vuole che i percorsi restino separati”. 

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