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Ivrea
17 Novembre 2022 - 11:17
Elisabetta Piccoli
I costi energetici stanno lievitando? Nessun problema! Taglia di qua, taglia di là, pare che la vicesindaca Elisabetta Piccoli, sia riuscita a trovare (proprio sotto l'albero, sig!) la bellezza di 240 mila euro per pareggiare i conti. E' l'austerity, bellezza. Facciamocene una ragione
Primo taglio: fontana di Camillo Olivetti senz'acqua.
"Tenerla accesa - mette le mani avanti Piccoli - ci costa 24 mila euro l’anno. Non posiamo permettercelo. I tagli sui consumi si fanno anche con piccole cose. Non c'è alternativa! Neanche si poteva pensare di accenderla solo qualche ora: creerebbe problemi di alghe e di ricircolo. Abbiamo deciso di svuotare e condiviso la scelta nel corso di una conferenza dei capigruppo con le Opposizioni... Ci hanno dato ragione...".
E ancora non basta.
Un grado in meno in piscina, 19 gradi in tutti gli impianti sportivi e razionalizzazione del riscaldamento nelle sedi associative gestite direttamente dal Comune.
A Palazzo Giusiana il riscaldamento è stato completamente staccato: risparmio previsto di 49 mila euro...
"Gli anni scorsi si accendeva per far circolare l'antigelo - commenta Piccoli - Avevamo del personale nel piano ammezzato ma è stato trasferito per dare corso ai lavori di eliminazione dell'amianto. Resta acceso il riscaldamento della parte di edificio occupato dai ragazzi del liceo Botta ma lì paga Città Metropolitana".
Morale?
Come in "facite ammuina" Piccoli ha dato l'ordine: i servizi sociali sono stati trasferiti al piano ammezzato del palazzo comunale, lo sportello sociale all'ex protocollo, il servizio sport in biblioteca e il protocollo è stato accorpato con l'Urp.
E non basta ancora. Un grosso aiuto arriverà dall'illuminazione pubblica collegata ad un orologio astronomico. Non più luci accese anche alle prime luci dell'alba (scusate il giro di parole), ma rigorosamente spente.
"Prima - ammette Piccoli - avevamo un altro sistema. Questo ci fa risparmiare un bel po di soldi...".
Infine gli uffici comunali. Ooltre al grado in meno (sempre 19) nei feriali con divieto categorico all'uso di stufette, resteranno rigorosamente chiusi e al freddo per gran parte del fine settimana (sabato e domenica), salvo un paio di stanze occupate dai vigili urbani. Il venerdì, in via Piave e in via Fietta si accenderà solo per 4 ore con una diversa organizzazione del personale, e il ricorso ad un po' in smart working. Lo "stato civile" sarà l'unico sportello che continuerà a restare aperta tutta la settimana
Gli uffici collocati in biblioteca resteranno chiusi nella giornata di lunedì che si andrà ad aggiungere alla chiusura del sabato e della domenica.
Insomma, non c'è che dire, un bel pacchetto di misure urgenti per il risparmio energetico e per un uso razionale dell'energia.
Infine le luminarie di Natale. L'Amministrazione comunale ha deciso di optare per uno o più alberi nelle principali piazze e tanto dovrebbe bastare...
"Per dare un quadro della situazione - passa e chiude Piccoli - le spese energetiche del Comune sono aumentate, rispetto a 2021, di quasi un milione di euro: illuminazione pubblica (+337.643); spese per riscaldamento (+397.050); spese per energia elettrica (+189.832)...".
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