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"Niente luminarie di Natale". I sindaci spengono tutto

"Niente luminarie di Natale". I sindaci spengono tutto

Strambino aveva già deciso che sarebbe stato un Natale in austerity, ovvero senza luminarie natalizie. Una scelta che il vice sindaco Giovanni Ciochetto aveva comunicato ai commercianti e ai rappresentanti delle associazioni durante una riunione pubblica. L’idea sarà quella, invece, di organizzare un mercatino. E poi ci sono i concerti, spettacoli musicali itineranti con la nuova Filarmonica Martino Andreo nelle date dell’11 e del 18 dicembre, oltre al concerto per beneficenza in programma il 18 dicembre.

Identici provvedimenti saranno presi anche a Romano e a Mercenasco: anche qui le Amministrazioni hanno deciso, per quest’anno, di non posizionare le luminarie natalizie. E’ più un messaggio che si vuole lanciare rispetto al reale risparmio che si avrebbe avuto se invece le luminarie fossero state accese. E allora il primo cittadino di Romano, Oscarino Ferrero ha scelto che l’atmosfera natalizia sarà respirata dai cittadini solamente con tre piccoli abeti posizionati in tre punti differenti del paese: sotto i portici, in frazione Cascine e nella nuova zona del paese. E per gli addobbi verrà lanciata attraverso i canali social del Comune un concorso con le scuole. Ferrero si sofferma sul concorso e lo spiega: “Saranno gli alunni a pensare agli addobbi attraverso dei disegni. E chi lo vorrà potrà portare qualche pallina o decorazione”.

Dunque niente luminarie appese nelle vie del centro storico. “Per carità, non è che posizionandole andrei ad incidere più di tanto sul bilancio comunale. Ma è un segnale che la mia Amministrazione vuole lanciare ai cittadini, che sono in difficoltà” dice Ferrero.

Provvedimento identico verrà preso dal sindaco di Mercenasco, Angelo Parri, che annuncia: “Per quest’anno niente luci. Sarà un Natale senza luccichii. Si vuole dare un segnale e non certo ridurre i costi che sono davvero irrisori per un bilancio come quello del Comune che amministro”.

Poi c’è il tema dei costi dell’illuminazione pubblica. E qui, però, il discorso è un pochino più complicato. Oscarino Ferrero farà spegnere le luci dei monumenti: quelle che illiminano la Torre e tutto il Ricetto medievale, e anche la chiesa.

Una decisione certamente più facile da prendere per il sindaco di Mercenasco perché in paese ha solo due monumenti da illuminare: la lapide dei Caduti in piazza Martiri della Libertà sulla facciata di una casa di fronte al Municipio e l’altra nel cimitero di frazione Villate. “Più complicata sarà l’eventuale scelta di dover spegnere l’illuminazione pubblica lungo le strade” confessa ancora Angelo Parri.

A Scarmagno, invece, l’Amministrazione comunale non ha ancora deciso se accendere le luminarie oppure no.

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