Alleluia, alleluia. Il consiglio comunale ha finalmente chiuso le nomine del nuovo cda della Fondazione Guelpa presieduto da Bartolomeo Corsini. Entra la giornalista Sabrina Gonzatto. Si siederà al fianco di Giacomo Bottino, Daniela Broglio e dell’avvocato Giancarlo Guarini.
Oltre a Gonzatto, avevano partecipato al bando anche Enrica Barbara Manucci, Daniele Franco Salvaggio, Paola Principe e Giulio Graglia.
Nel curriculum si legge che è stata, tra le altre cose direttore marketing e pubbliche relazioni del premio nazionale Luigi Pirandello, presidente del Premio Giovanni Graglia, Public relations manager dell’Università eCampus, direttore responsabile dell’Aief Cultura e società e conduttrice per alcuni programmi della Rai.
“Il rammarico - ha inforcato, l’altra sera, poco prima delle votazioni a scrutinio segreto, il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - è che si era auspicato di inserire una figura che avesse una profilo economico finanziario...”.
Tant’è! Gli ha più o meno risposto il sindaco Stefano Sertoli. Trattandosi di un incarico a titolo gratuito non si è presentato nessuno con quelle caratteristiche.
Morale? Dieci consiglieri hanno votato per Gonzatto, un voto è arrivato per Manucci, uno per Savaggio e uno per Principe.
Un parto difficile. E’ dal giugno del 2021, dalle dimissioni di Roberto Battegazzorre che il cda della Fondazione Guelpa stava cercando una soluzione definitiva.
C’è infatti voluto più di un anno per sostituirlo con Corsini eletto nel febbraio del 2022. Ed è proprio perchè Corsini sedeva già nel cda votato nel gennaio del 2021 che una sedia era rimasta vacante.
E, per chi se lo fosse scordato,l’attuale consiglio di amministrazione, con Battegazzorre e senza Battegazzorre, ha cominciato a lavorare nel gennaio del 2021 in sostituzione di quello che ha operato da 30 novembre 2015 fino al 15 dicembre del 2015, cioè quello che ebbe come primo presidente Daniele Lupo Iallà e come consiglieri di amministrazione Teresa Skurzak, Marco Liore, Andrea Alberton e Paolo Buffa.
Da qui in avanti una vera e propria “carneficina”….
Nell’aprile del 2017 le dimissionidi Andrea Alberton che sta però a bagno maria per quasi un anno, sostituto da Loris Mauro che a sua volta si dimette nei primi mesi di mandato del sindaco Stefano Sertoli dando il via libera alla nomina di Alfredo Boni.
Con l’arrivo di Sertoli, nel settembre 2018 si dimette però anche il presidente Iallà, sostituito in un primo momento da Luca Beatrice che a sua volta, dopo pochi mesi, capita l’aria che tirava, controllato a vista dalle Opposizioni, comincia a correre a gambe levata lasciando il posto a Roberto Battegazzorre.
Sempre nel 2018 il passaggio di consegne tra Paolo Buffa e l’avvocato Franca Vallino che a sua volta si dimette consegnando il fardello a Giancarlo Guarini.
Tra le tante domande che aspettano una risposta c’è quella sull’acquisto di una quota pari a 100 mila euro della Società Mozart s.r.l., proprietaria della nuda proprietà dell’Auditorium del Liceo Musicale. Manca ancora – e non se ne capisce il perché – il parere della Corte dei Conti, sollecitato dall’ex membro del cda Franca Vallino, dimissionaria proprio perquesto.
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