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IVREA. 570 cittadini chiedono un marciapiede

Chiedono  marciapiede in via San Michele che partendo dal parco della Polveriera (muro di cinta presso lo scolmatore) raggiunga il Canton Gabriel. Chiedono  un’area di sosta  con panchine e tavoli e la realizzazione di due aree a parcheggio per facilitare l’accesso al lago e al parco, la prima tra il muro di cinta del parco e lo scolmatore, la seconda sul percorso compreso tra il lago e le prime case del Canton Gabriel. Nei giorni scorsi è atterrata sul tavolo del Sindaco Stefano Sertoli una petizione, sottoscritta da 570 cittadini, in gran parte residenti nel quartiere San Lorenzo,  in via Monte Marzo, via San Michele, Canton Gabriel, via Moncrava. La raccolta è stata promossa da una ventina di persone. Hanno girato casa per casa per spiegare la proposta, la pericolosità della via e lo stato di inaccessibilità delle sponde del lago.  Il 17 settembre hanno infine organizzato una giornata conclusiva con un banchetto all’ingresso del parco della Polveriera. Primo firmatario è il grillino Massimo Fresc. “Ci tengo a precisare – dice –  che il mio impegno è di semplice cittadino residente in via Moncrava. L’iniziativa non è quindi riconducibile alle azioni del Movimento Cinque Stelle che rappresento in Consiglio Comunale…”. Sertoli, stando a quel che dicono i promotori si sarebbe dichiarato molto interessato. “Il  percorso pedonale  – commentano i cittadini – servirà a mettere in sicurezza il transito dei pedoni lungo la pericolosissima via Lago San Michele, strada molto frequentata da pedoni,  da ciclisti, dai cittadini che risiedono a nord del lago, da eporediesi e turisti che si spostano in direzione delle colline e del lago Sirio. La via risulta stretta tra recinzioni, siepi abbandonate e parapetti stradali obbligando i pedoni a camminare sulla corsia stradale che a causa delle  curve e della ridotta visibilità aumenta ulteriormente la pericolosità.   Il percorso renderebbe accessibili e fruibili le sponde del lago oggi abbandonate e non raggiungibili.  La realizzazione lungo il nuovo percorso di un’area di sosta con panchine e tavoli permetterebbe infine di fruire delle bellezze del lago. I parcheggi che ad oggi sono completamente assenti in tutta l’area, garantirebbero un facile e sicuro accesso permettendo l’organizzazione di un servizio di navetta verso il lago Sirio e le zone collinari. ..”.  La verità è che del Lago Sirio, della Polveriera e del Parco dei 5 laghi  se ne parla troppo poco. L’ultima volta che il consiglio comunale di Ivrea ha affrontato l’argomento (maggio 2021) il dito è rimasto puntato, durante tutto il dibattito, sul consigliere comunale delegato Donato Malpede che siede nel gruppo di lavoro presieduto dalla Città Metropolitana. E fu in quell’occasione che l’Amministrazione comunale si disse in attesa. Da un lato che la Regione concludesse l’iter per la sua istituzione e dall’altra  dalle decisioni della Città Metropolitana.  Giusto un anno prima, lo diciamo per dovere di cronaca, il consigliere comunale Donato Malpede, stufo di essere preso sempre di mira, aveva depositato una richiesta indirizzata al sindaco e all’assessore Michele Cafarelli per chiedere la costruzione di una piazzola e di una pista pedonale dal civico 18 di via lago San Michele e per circa un km, proprio a ridosso di Canton Gabriel.  La richiesta, come tante altre, è rimasta in un cassetto. “Giusto per essere precisi - inforca oggi Malpede che è anche uno dei firmatari di oggi - nel maggio del 2018 ho presentato una proposta di riqualificazione e rifacimento di tutta la zona che figura anche tra le osservazioni alla variante generale del piano regolatore. Si richiamano percorsi pedonali, sentieristica, parcheggi  auto, messe a norma di edifici e impianti. E poi il pontile per l’approdo delle barche, le attrezzature per le famiglie, il percorso salute, le panchine vista lago... L’attuale maggioranza ha già avviato un progetto di rigenerazione urbana...”. Stando ad alcuni calcoli dell’assessorato guidato da Michele Cafarelli occorrerebbero non meno di 300 mila euro. Utili tra le altre cose a sistemare l’edificio della Polveriera: rimuovere pali e impianti Telecom abbandonati e pericolosi, creare zone wi-fi, mettere a punto un impianto di illuminazione, rivedere l’impianto riscaldamento... “Per il pontile - aggiunge l’assessorato - ci sarebbe già un progetto di Ivrea club e Geodidalab (10 mila euro)....”. Per i parcheggi, infine, l’ufficio tecnico avrebbe segnalato l’assoluta necessia di un confronto con i Flecchia.. Tant’è! Ma ancora non basta... I promotori dell’iniziativa sono infatti intenzionati a promuovere la risoluzione di altre problematiche come l’allacciamento al sistema fognario delle abitazioni di Canton Gabriel, la mancata pulizia di alcune vie da parte di S.C.S, la manutenzione del verde lungo via San Michele.

Fognature Canton Gabriel

E sulle fognature  tra via Canton Gabriel e via Chiavarotta è giusto aprire una parentesi considerando che alcuni giorni fa Smat è stata audita dalla commissione “assetto e uso del territorio” presieduta dal consigliere Francesco Comotto. In sintesi l’azienda municipalizzata ha calcolato non meno di 15 mesi per l’inizio dei lavori.  Tutto bene? Neanche per idea considerando che in una riunione del 26 giugno del 2019 avevano promesso che i lavori sarebbero cominciati nei primi mesi del 2021. Una bugia... E infatti il progetto definitivo  è stato approvato in giunta solo ad agosto. Tra gli interventi in programma il principale fa riferimento alla sostituzione della rete idrica in cemento amianto (non pericoloso per la salute dell’uomo). Il progetto (campa cavallo) prima della gara pubblica e dell’affidamento dei lavori, stando ai tecnici, dovrà prima essere approvato dal Mise (Ministero dello sviluppo economico).  “Il problema - sottolinea Comotto - è che non viene mai data una scadenza precisa. È la mancanza di trasparenza di Smat. Basta vedere cosa è successo con i costi della depurazione caricati senza preavviso in bolletta. Smat in questo caso ha ammesso di aver sbagliato...” C’è chi in città ricorda una raccolta firme sottoscritta da più di 800 cittadini. Chiedevano all’allora sindaco Carlo Della Pepa e all’amministrazione comunale di intervenire su Smat per contenere i ritardi accumulati nella progettazione e realizzazione dei lavori con il dito punto sul  degrado e sull’eutrofizzazione del lago San Michele, perlopiù  causati da un eccessivo apporto di acque di scarico provenienti dagli insediamenti circostanti.  Benvenuti a Ivrea. l.l.m.
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