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MERCENASCO. Scuolabus garantito, ma che sacrifici...

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Per quest’anno è garantito il servizio scuolabus che dalla frazione Villate porta a Mercenasco i bambini della materna; dal prossimo anno potrebbe essere a rischio. Tutta colta dell’aumento dei dei costi di carburante e per pagare l’accompagnatore.

Il nocciolo della questione è la rinuncia, dopo sette anni di volontariato, di Luciana Montagner, una donna che si è sempre offerta per accompagnare i bimbi nel tragitto sul bus.  I bambini che vivono a Villate e usufruiscono del servizio sono sei. “Fino a qualche settimana fa il rischio di tagliare il servizio era forte” ricorda il sindaco Angelo Parri. Senza accompagnatore, ovvero la figura che si occupa di far salire e scendere i bimbi, il servizio non potrebbe per Legge essere garantito. Per mantenere il trasporto l’amministrazione, conti alla mano, ha messo a bilancio una cifra di poco superiore ai 7 mila euro. Cifra che è stata accantonata a bilancio per pagare il servizio di accompagnamento garantito da un dipendente di una cooperativa privata. E poi Parri confessa: “Non me la sono proprio sentita di rinunciare ad un servizio indispensabile per la cittadinanza”.

In verità un piccolo aumento sulla tariffa annuale c’è stata. Si tratta di un aumento di 30 euro a bambino. Ma assicura Parri: “L’aumento non servirà per pagare il volontario che controlla i bimbi, ma per coprire i rincari sul gasolio dello scuolabus”.

Per questo motivo il sindaco e l’amministrazione chiedono un po’ di comprensione e pazienza. Perché per l’anno scolastico in corso la situazione di emergenza è rientrata, ma non è escluso che il prossimo anno si debba rinunciare al servizio. A meno che non cambi la situazione e il Governo decida di calmierare i costi di carburante. “Perché quando il portafoglio è vuoto non è più possibile garantire la spesa” conclude Parri.

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