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RIVAROLO. Una lavanderia "sociale" per l'inclusione dei più fragili

L'inaugurazione di Clin

L'inaugurazione di Clin

RIVAROLO. Una lavanderia, ma non solo. Un progetto sociale e di vita. Un progetto che garantisca l'inserimento lavorativo a chi versa in una condizione di fragilità, con un occhio alle persone diversamente abili. Si chiamerà "Clin" ed è nata lunedì a Rivarolo. L'idea è della cooperativa locale Andirivieni. La nuova lavanderia sarà situata in corso Italia, dove, due lunedì fa, è stata inaugurata con tanto di presenza istituzionale. Erano presenti, infatti, gli assessori Michele Nastro ed Helen Ghirmu assieme a Mimmo galati, presidente di Andirivieni. La storia della lavanderia è lunga e complessa. Dopo 22 anni di attività, la precedente proprietaria aveva deciso di chiudere i battenti. A quel punto è intervenuta Andirivieni, a cui è passato l'esercizio commerciale. La lavanderia, dunque, non solo rimarrà aperta, ma sarà uno spazio di inclusività reale. E dovrà camminare con le proprie gambe, come una qualsiasi impresa. Di questi tempi, con le utenze che aumentano e il carovita generalizzato, un atto di questo tipo è un doppio, se non un triplo, atto di coraggio.
"Andirivieni - ha scritto sui social la cooperativa - da oltre 25 anni si occupa di disabilità e di servizi alla persona collaborando con tutti i soggetti che sul territorio lavorano in un’ottica di inclusione e attenzione ai più fragili. Lunedì abbiamo inaugurato CLIN, non una semplice lavanderia, ma un progetto che intende essere un’ulteriore opportunità per il loro inserimento lavorativo con un servizio di qualità e di prossimità al quartiere, alla città, al territorio con uno sguardo alla sostenibilità ambientale e sociale. Un grande grazie a tutti gli amici e sostenitori che sono passati a trovarci e alla nostra prima cliente!"
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