FAVRIA. Da martedì sera il paese avrà un comitato di cittadini che si occuperà di politica locale e di attualità. L'idea arriva dal gruppo di opposizione "UniAmo Favria" e l'obiettivo è piuttosto chiaro: riempire un vuoto politico nel corpo vivo della società civile.
La questione della povertà delle proposte politiche "dal basso" era stata tirata fuori più volte in campagna elettorale. Non riguarda, ovviamente, solo Favria, ma un po' tutto il territorio canavesano. La politica continua a essere fatta nei meandri dei palazzi comunali, tra una riunione di Giunta e una seduta di Consiglio.
Uno strumento, il consiglio, a cui la popolazione non fa che disaffezionarsi. Spesso e volentieri, ad assistere alle sedute non c'è quasi nessuno. Un comitato civico può fungere da "cinghia di trasmissione" in una situazione del genere. Può essere uno strumento che parli da un lato la lingua della quotidianità e dall'altro il "politichese" degli amministratori.
Il comitato si riunirà in prima battuta martedì sera alle 21, e chi volesse ottenere ulteriori informazioni potrebbe scrivere alla pagina Facebook di "UniAmo Favria". Alla prima riunione verrà buttato giù uno statuto e verrà eletto un presidente. Poi si procederà alla registrazione in comune.
"Sarà il primo comitato politico dei cittadini di Favria - spiega Francesco Manfredi di UniAmo Favria -. Ci occuperemo della vita politica del paese, e proporremo iniziative ed eventi". L'idea, per l'appunto, è di creare un organo di politica diffusa per lo scambio di idee e di riflessioni.
"Abbiamo pensato a un comitato - prosegue Manfredi - perché nonostante i risultati delle elezioni di giugno [che per UniAmo Favria furono largamente inferiori rispetto alla lista di Vittorio Bellone, Vivere Favria, ndr] abbiamo notato che diversi cittadini hanno continuato a sostenerci, e ci hanno chiesto di andare avanti e di non mollare".
In virtù della funzione pubblica che svolgerà il comitato, gli organizzatori chiederanno al Comune di fornire una sala pubblica per gli incontri, che avverranno su base settimanale. "E' la prima volta - prosegue Manfredi - che in un Comune piccolo come il nostro si crea una cosa del genere. Nelle città più grandi è normale, mentre da noi molto meno".
I quattro consiglieri di minoranza, Francesco Manfredi, Gianni D'Aloia, Antonella Scalise e Ilenia Scandale, potranno contare anche sull'appoggio degli ex membri della loro lista che non sono stati eletti in consiglio comunale.
"Chi ha partecipato al progetto di UniAmo Favria è ancora attivo in paese" conferma Manfredi. E se tra questi ci fosse anche Luca Cattaneo? Il candidato sindaco si era dimesso praticamente all'indomani delle elezioni. Manfredi non si sbilancia: "Luca ci ha sempre detto che su di lui possiamo contare".
Detto ciò, non si sa ancora se prenderà parte o meno al comitato. Cittadini e altri membri della lista, però, per Manfredi, ci saranno eccome: "C'è stato un momento, durante la campagna elettorale, in cui vedevamo chiaramente che la gente ci stava sostenendo, anche se purtroppo il risultato non è stato quello sperato".
Eppure, parlando con la gente, Manfredi nota che c'è bisogno di politica. Anche perché, per lui, i problemi non mancano: "Gli edifici comunali - dice - continuano a rimanere chiusi, e le persone si trovano davanti un muro quando hanno dei bisogni. Il paese, in più, continua a restare sporco. Abbiamo anche un assessore in più da mantenere in questo mandato e lo stipendio della Giunta è aumentato del 3%".
Da qui la promessa: "Siamo disposti a tenere sotto controllo e a vigilare sull'operato dell'amministrazione, dopodiché andremo a proporre eventuali progetti e idee, con la speranza che l'amministrazione li colga e ci dia la possibilità di aiutare".
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