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IVREA. AEG: da 300 a 1800 richieste di rateizzazione delle bollette nei primi sei mesi

Ardissone ANDREA

ANDREA Ardissone

A Torino e un po’ in tutta Italia la situazione “bollette” è esplosiva e non sono pochi gli stabili ai quali le società energetiche han deciso di tagliare le forniture per “morosità”. L’allarme è stato lanciato da alcuni amministratori di condominio, coda velenosa di un cartello appiccicato da Iren, con un po’ di nastro adesivo, al cancello di ingresso di un condominio.  A Ivrea il “polso della situazione” ce l’ha la società AEG Coop che ha in portafoglio qualcosa come 21 mila soci, per la maggior parte residenti in Canavese. Stando ai resoconti degli uffici le richieste di rateizzazione delle bollette sarebbero passate  da circa 300 nel primo semestre del 2021 a oltre 1.800 nello stesso periodo del 2022 e chissà quante se ne aggiungeranno da qui alla fine dell’anno. Un numero che la dice lunga sulla crisi provocata dall’aumento del costo del gas.  Da un lato esiste il problema dei bilanci famigliari e delle aziende dall’altra, non da meno, quello di reperimento delle materie prime. “Quest’inverno non ci saranno problemi. Noi il gas per i nostri soci  ce lo abbiamo - mette le mani avanti il presidente di AEG Andrea Ardissone -  La situazione è molto complicata. E’ chiaro che, come tutti gli altri distributori, non potremo sottrarci alle dinamiche del prezzo. Lo pagheremo di più e gli aumenti si rifletteranno sulle bollette. Per inciso il costo del gas è aumentato di 10 volte in un anno. Le differenze tra un operatore e l’altro saranno minime quindi da oggi in avanti l’obiettivo sarà consumarne il meno possibile o  se si preferisce risparmiare. Sottolineo che è cresciuto il prezzo del gas ma anche quello delle altre fonti di riscaldamento, a cominciare dal pellet e passando per il gasolio...”. Mal comune mezzo gaudio, l’apprendere che non ci saranno problemi nelle forniture è già da considerarsi una bella notizia.   “Abbiamo rapporti storici con grandi fornitori di gas - sottolinea Ardissone - Grazie ad una credibilità maturata in più di 100 anni di attività. Abbiamo chiuso un importante accordo con Engie ...”. Sul tappeto resteranno i problemi di chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. “Per i soci in difficoltà le porte di AEG sono sempre state aperte - commenta Ardissone - Abbiamo messo a punto dei piani di rateizzazione e li stiamo già applicando. La nostra solidità finanziaria ce lo consente, così come ci ha permesso di dare tutte le garanzie ai fornitori. S’aggiungono i bonus sociali... Quel che diremo alle famiglie è che le condizioni a cui eravamo abituati sono cambiate radicalmente e bisogna e fare uno sforzo comune insieme per affrontare una situazione molto delicata…”. Aeg consiglia ogni intervento utile di efficientamento energetico della propria abitazione.  Lo faceva già prima, a maggior ragione oggi... “Nel 2021 - snocciola dei dati - abbiamo cambiato 170 caldaie mettendole a condensazione. E poi si può lavorare sugli infissi, con il fotovoltaico, sul cappotto della facciata...”. E se è evidente che il problema dovrà essere risolto dal Governo o dall’Europa e si discute sulla tassazione degli extraprofitti generati da risorse diverse dal gas (per esempio dalle centrali idroelettriche o dal fotovoltaico), quel che probabilmente manca è un tavolo sociale promosso dall’Amministrazione comunale con il Consorzio In.rete e con Aeg per risolvere le situazioni critiche, per non lasciare le famiglie al freddo.
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