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02 Settembre 2022 - 15:00
Un asino è stato sbranato in aperta campagna. Ed è subito caccia al lupo. La carcassa dell’asinello è stata ritrovata domenica 28 agosto in zona lago di Maglione. Quell’asinello sarebbe fuggito da un’allevamento e attirato dal lupo nei campi, è stato poi azzannato e ucciso. In paese è immediatamente scattata l’emergenza lupi. Il sindaco Pier Franco Causone prova, però, a smorzare i toni: “Attenzione, abbiamo il fondato sospetto che quell’asinello sia stato sbranato da un lupo. Anche perché una volpe non potrebbe essere stata. E’ pur vero però che in più di un’occasione ci sono arrivate segnalazioni di avvistamenti di lupi. Non solo a Maglione, ma anche a Moncrivello, Alice e in altre località”.
Attraverso il sito istituzionale del Comune di Maglione, l’amministrazione comunale scrive: “É necessario adoperare la più alta attenzione affinché questi tristi episodi non si ripetano. Ricordiamo che in questo mese di agosto 2022 il Servizio tutela di flora e fauna della Città metropolitana di Torino ha diffuso i consigli di comportamento da tenere in caso di avvistamenti e presenza di lupi che qui di seguito ripubblichiamo per una più capillare diffusione”.
Intanto sul sito del Comune di Maglione sono state pubblicate le norme di comportamento in caso di avvistamento dei lupi. Non bisogna lasciare cibo nei pressi delle abitazioni, non bisogna lasciare il proprio cane libero di uscire e si consiglia di tenerlo in un box o dentro casa, in particolare se in calore, durante le ore crepuscolari o notturne, non tentare mai di avvicinare gli animali e non dare mai da mangiare agli animali selvatici. Nel caso in cui si osservi da lontano la presenza di un lupo o di un branco, è consigliabile restare in silenzio e osservare senza tentare di avvicinarsi. Per farlo allontanare basterà eventualmente agitare le braccia o battere le mani. Se invece il lupo non dovesse allontanarsi, allora si consiglia di camminare lentamente all’indietro, parlando, e senza correre.
Ma l’episodio denunciato a Maglione, purtroppo, non è un caso isolato. Perché in un anno si sono moltiplicati in Canavese gli avvistamenti di lupi, e sempre più vicino alle abitazioni. Lo testimoniano foto e filmati che finiscono nella rete. Dalle Alpi occidentali, secondo gli esperti e studiosi del fenomeno, i lupi avrebbero iniziato a scendere e insediarsi sulle colline del torinese, come Superga, e non lontano dai confini tra Torino e l’astigiano. E ora anche in Canavese dove gli avvistamenti sarebbero avvenuti nelle campagne intorno a Ivrea e anche a Candia Canavese. E poi ci sono i casi di allevamenti di capre sbranate dal passagio dei lupi sulla collina Chivassese, in particolare a San Sebastiano Po e Casalborgone.
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