Un grande cartello informa l’ignarocittadino che l’apertura è prevista tutti i giorni feriali dalle 5:40 alle 19:55 con due pause di quindici minuti, alle 9:45 e 15:50. “Apperò che stakanovisti - verrebbe quasi da dire - non si fermano neanche per l’ora di pranzo...”. Meglio degli svizzeri e dei giapponesi, dei francesi e dei tedeschi... Tutte balle...
S’annuncia un ritardo: la biglietteria aprirà con un ritardo di due, forse tre giorni, forse un anno, chissà.... ci scusiamo per il disagio.
La denuncia (una delle tante) è della web community “PiazzaEporedia” . Dito puntato sulla biglietteria del Movicentro, chiusa e oscurata da due tendine. Morta e sepolta tra le decine di annunci che fanno bella mostra sui vetri dei due sportelli.
Tant’è! Del tutto inutile cercare di capire.
Ogni tanto fa capolino un cartello bilingue, in italiano e in inglese per annunciare che lo sportello è chiuso per pausa operatore...
“This desk is temporarily closed” si legge nella traduzione in inglese senza dar troppe spiegazioni allo straniero.
“Insomma - lamentano quelli di piazzaEporedia - la biglietteria di Ivrea, della città Unesco e dei recenti mondiali di canoa, funziona “a singhiozzo” ovvero “ad intermittenza”. Un vero terno a lotto conoscere quando è effettivamente aperta...”.
Le lamentele piovono copiose anche sui social.
“E’ capitato solo a me?” inforca qualcuno...“Chi di dovere FFSS o amministratori locali sono a conoscenza di questo disservizio?” aggiunge un altro. E poi ancora: “Non ha senso tenere una biglietteria ufficialmente aperta per 14 ore al giorno e poi trovare il nulla per diversi giorni senza un minimo di avviso sul sito ufficiale.”
Da una verifica di PiazzaEporedia e in base alla segnalazione di alcuni cittadini, il disservizio sarebbe ormai diventato una regola.“Capita in orari differenti e lungo l’arco di intere giornate - stigmatizzano - La chiusura “intermittente” va avanti da molte settimane con aperture e chiusure, senza una logica comprensibile.Indovinare l’orario di effettiva apertura è un mistero....”.
E’ pur vero che accanto esiste una biglietteria automatica, che lì vicino c’è un bar che vende i biglietti, che ormai nell’era di internet i viaggi si acquistano on line.“Ma se esiste una biglietteria perché non è aperta negli orari indicati? -si chiedono a PiazzaEporedia -Non tutti i cittadini sono tecnologici e pronti ad usare un’applicazione per prenotare un viaggio in treno....”
In verità la nuova biglietteria è nata “sfigata” fin dalla sua costruzione, all’interno del nuovo e moderno “Movicentro”, nella nuova e fantasmagoria stazione.
“Vuoi per un motivo o l’altro, - stigmatizzano da PiazzaEporedia- questa biglietteria continua ad attraversare momenti difficili. Eppure il Movicentro non doveva essere solo una biglietteria ma la nuova moderna stazione. Invece di spendere tutti quei milioni di euro per il Movicentroconmolti meno soldi pubblici non si sarebbe potuto organizzare meglio una nuova biglietteria nella vecchia stazione...?”
Sempre a proposito di Ferrovie, PiazzaEporedia ha anche avviato una nuova petizione da presentare in comune per la “reinstallazione” delle panchine che fino a qualche tempo fa facevano bella mostra nell’area esterna della stazione.
“Il viale pedonale di corso Nigra - commenta il primo firmatario Massimiliano De Stefano - si trova in un’area ombreggiata, dove sarebbe piacevole sedersi per una pausa...”
E invece, nel tratto che va dall’incrocio di via Dora Baltea fino alla stazione ferroviaria, negli anni di panchine ne sono state rimosse ben quattro.
“Davanti alla stazione - commenta ancora De Stefano - negli spazi che un tempo erano occupati dalle panchine, c’è il vuoto. Si respira un senso di abbandono....”.
Secondo PiazzaEporedia è mancata la programmazione e si sarebbero potute traslocare, provvisoriamente qui panchine da altri luoghi.
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