RIVARA. I rincari sulle materie prime e sulle utenze stanno pesando gravemente sui bilanci delle amministrazioni pubbliche, ma pure su quelli delle imprese, che devono lottare tutti i giorni contro l’aumento dei prezzi, chi per riuscire a realizzare le opere pubbliche in programma e chi, magari dopo aver vinto una gara d’appalto, per riuscire a stare dentro conn i prezzi.
Una testimonianza di questa situazione potrebbe arrivare da qualsiasi amministratore locale alle prese con le opere pubbliche. In questo caso, a parlare è Roberto Andriollo, sindaco di Rivara. “C’è stato un impasse sui lavori pubblici - racconta - che però stiamo gradualmente risolvendo”.
E’ uscita non moltissimo tempo fa una circolare del Governo secondo cui per tutti i lavori in appalto andrà aumentato il valore del 20%: “Abbiamo dovuto dunque cercare una copertura finanziaria per questo aumento” racconta Andriollo. Anche i lavori che erano lì lì per essere appaltati sono aumentati. Il Comune ha dovuto così concentrare le risorse su due delle tre opere pubbliche che aveva in programma.
“In questa prima fase - racconta Andriollo - su tre lavori partiamo subito con due, e i soldi che avevamo pensato di investire nel terzo lavoro verranno sacrificati per gli altri due”. Per quanto riguarda il primo, si tratta “dell’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, ottenuto sostituendo le lampade esistenti con altre lampade a led”.
Quest’opera valeva 110mila euro prima della circolare governativa, ed è in parte finanziata grazie a fondi ministeriali. Il secondo progetto consiste invece nel “rifacimento delle scale del cimitero perché quella che si trova lì oggi è puntellata”, spiega Andriollo.
L’opera vale 50mila euro. “Abbiamo dato priorità a queste due opere perché la prima, l’efficientamento energetico, ci consente di risparmiare sul lungo termine, mentre la seconda, il rifacimento della scala, ha a che fare con il miglioramento della sicurezza, ed è dunque importantissima” spiega il primo cittadino.
L’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, inoltre, consentirà di far fronte proprio ai rincari delle utenze di cui tanto si parla da molto tempo. “Il lavoro a cui abbiamo per ora rinunciato, e che sarà solo rimandato - racconta invece Andriollo - è la sistemazione della facciata della casa del custode di Villa Ogliani, ad oggi utilizzata dal Gal”.
Insomma, il Governo chiede alle amministrazioni locali di riconoscere i costi in più che le imprese devono sostenere per effettuare le opere pubbliche, anche per assicurarsi un maggior successo delle gare d’appalto.
“Speriamo - conclude Andriollo - che al venti per cento in più in gara d’appalto corrisponda un ribasso del venti per cento. In più, stiamo aspettando di capire se ci verrà dato un aiuto dallo Stato sul pagamento delle utenze, visto che con l’avanzo di amministrazione abbiamo già coperto le spese necessarie a effettuare altri lavori”.
Il ritardo di due mesi sul programma dei lavori verrà recuperato, e a breve verranno pubblicati i nuovi prezziari adeguati ai rincari. Ciò che è certo è che i Comuni hanno bisogno di una mano per fronteggiare questa situazione.