RIVAROLO. "Esistono delle commissioni consiliari permanenti che non si sono mai insediate in due anni e mezzo di mandato". Il virgolettato è di Marina Vittone, consigliere di opposizione di Rivarolo Sostenibile. "Viene convocata obbligatoriamente la commissione bilancio, così come qualche volta la commissione urbanistica su questioni molto importanti, ma le altre lavorano pochissimo o non si sono mai insediate".
Eppure sarebbe uno strumento utilissimo, "su cui l'Amministrazione dovrebbe appoggiarsi, perché molti documenti potrebbero essere preparati prima, così come potrebbero arrivare ottime suggestioni anche dalle minoranze".
Insomma, sarebbe un ottimo modo per instaurare un dialogo con la minoranza: "E questo - chiarisce Vittone - non sarebbe solo un dovere dell'amministrazione, ma anche e soprattutto un segno di maturità amministrativa".
Il problema è che le commissioni che non sono state insediate le deve insediare il sindaco, e quindi serve un atto di volontà politica alla base. Va anche detto che esiste un caso particolare come la commissione cultura, che è stata insediata ma che non ha retto per molto tempo, perché il suo presidente, Guido Novaria, ha rassegnato le dimissioni, probabilmente per presunti disaccordi col resto della maggioranza.
L'importanza delle commissioni si fa ancora più tangibile se si riflette sul ruolo marginale che ha il consiglio comunale nelle macchine amministrative locale: "Ha un potere sempre più limitato - spiega Vittone - e come materie di competenza ci sono solo urbanistica e bilancio".
Quindi, sostanzialmente, ci si attesta spesso su quei quattro o cinque consigli comunali all'anno per deliberare il bilancio preventivo, poi l'equilibrio di bilancio e infine il bilancio consuntivo, oppure per approvare varianti particolari al piano regolatore.
"In più, per regolamento interno dell'Amministrazione rivarolese, non si possono presentare interrogazioni durante i consigli comunali in cui all'ordine del giorno ci sono questioni di bilancio o urbanistica" spiega Vittone.
Si riduce quindi notevolmente lo spazio per l'esercizio di quelle funzioni di controllo e di indirizzo che è tra le principali del consiglio comunale. "In passato abbiamo dovuto chiedere un consiglio comunale straordinario dedicato solo alle interpellanze" racconta la consigliera di minoranza.
Ma quindi c'è un problema di democrazia a Rivarolo? "No, non direi, ma c'è sicuramente un problema di confronto e di dialogo" conclude Vittone. Questo dimostra come "è più difficile, al contrario di quanto si pensi, fare minoranza che amministrare, ad esempio perché amministrando si ha la disponibilità e la consulenza degli uffici comunali, mentre in minoranza no".
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