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IVREA. Multa a GTT per le corse che saltano. Ma c’è anche la class-action

IVREA. Multa a GTT per le corse che saltano. Ma c’è anche la class-action

autobus gtt

L’Agenzia Mobilità Piemontese avrebbe ufficialmente avviato una procedura di contestazione del servizio  di trasporto pubblico nella Conurbazione di Ivrea.  La comunicazione è stata trasmessa a Extra.TO, GTT e V.I.T.A.. Si tratta di ben 525 corse non effettuate su quelle previste per il solo mese di Aprile 2022. “Tenuto conto che l’emergenza Covid è terminata a marzo, i disservizi costituiscono una chiara violazione agli obblighi contrattuali...” dicono all’Agenzia per la mobilità. Di conseguenza verrà applicata una sanzione (da 500 a 10.000 euro ogni cancellazione) che, data la ricorrenza del disagio provocato, è stata quantificata in 1.000 euro ad evento per un importo complessivo pari a 525.000 euro, che verranno detratti dai prossimi pagamenti. Attivata tale procedura, la società affidataria, avrà 30gg per le eventuali rimostranze ad Agenzia per la mobilità per quanto contestato.  “Mesi fa, esasperato dai disservizi - commenta oggi l’assessore comunale Giuliano Balzola - scrissi direttamente all’assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi per sollevare il problema. Mi comunicò che non si sarebbero potute applicare penali sino alla fine dello stato di emergenza...”. Altra tegola su GTT la denuncia presentata in Procura a Ivrea dall’avvocato Alberto Bazzani a nome di un centinaio di “Utenti GTT cornuti e mazziati” formatosi su Facebook per iniziativa del consigliere comunale di Pavone Andrea Occleppo. Anche in questo caso all’indice ci sono le corse che saltano, le attese infinite alle fermate, gli autobus che prendono fuoco o che perdono i pezzi, quelli sovraffollati alla faccia delle norme anti assembramento e, soprattutto studenti, con regolare abbonamento, lasciati a piedi.  Si tratterà di una vera e propria “class action”, forse unica nel suo genere, almeno in Italia, peraltro costata pochissimo considerando che per aderire erano richieste appena 10 euro.  Quel che si può dire è che quest’esperienza, quando finirà, potrebbe rappresentare una bell’apripista verso tutti gli erogatori di servizi. Da Gtt a Trenitalia, dalle Asl ai Comuni. Dieci euro per denunciare “malcostumi” e “negligenze”. Dieci euro per portare sul banco degli imputati “amministratori” abituati ad alzare le spalle. Dieci euro per  renderci tutti più consapevoli dei nostri diritti e dei nostri doveri. Può succedere anche questo quando si arriva ad un punto di non ritorno, quando la gente è stufa di lamentarsi, di piangere sui social, di battere i pugni sul tavolo con sindaci e assessori quasi sempre “sordi”, a volte “ciechi”, a tratti “muti”.  Che la rete GTT della conurbazione di Ivrea sia gestita a “capocchia” e faccia acqua da tutte le parti lo aveva raccontato anche il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti. Un bel giorno aveva deciso di fare una prova. S’era messo ad aspettare una corsa e, alla fine, s’era incamminato a piedi.    Se ne era parlato anche nel corso di un consiglio comunale grazie ad una mozione firmata  da tutta l’opposizione per chiedere l’impegno dell’Amministrazione comunale a convocare tutti i Sindaci della conurbazione d’Ivrea ad un tavolo di lavoro sulle criticità e sulle proposte da presentare all’Agenzia della Mobilità Piemontese in vista dei nuovi contratti di servizio. Peraltro che la situazione fosse scappata di mano lo si era già detto durante un Consiglio Comunale dell’estate del 2020. Venne fuori (grazie ad uno studio di Cgil, Cisl e Uil) che gli autobus utilizzati a Ivrea sono i più vecchi del Piemonte e che dal 2010 si sono ridotte le corse del 28%.  Tutto scritto nero su bianco in una lettera, firmata dall’assessore Giuliano Balzola datata 6 luglio 2021 e inviata alla Regione, all’Agenzia della Mobilità Piemontese e per conoscenza al Gruppo Torinese Trasporti e ai Sindaci della conurbazione. “… si richiede – scriveva tra le altre cose Balzola – di attivarsi con assoluta urgenza affinchè il vettore garantisca mezzi e personale per lo svolgimento del servizio e che provveda, senza indugio, ad applicare tutte le penali previste dal contratto …”. S’aggiunge anche la questione economica considerando che rispetto ad un tempo quando tutto era gratis, oggi a Ivrea il servizio costa dei bei quattrini, più di 200 mila euro all’anno llm
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