La sfiga incondizionata continua a perseguitare l’Amministrazione comunale guidata dal centrodestra e lo fa a poco meno di un anno dalla scadenza del mandato. La notizia dell’ultima ora, infatti, fa più male di un pugno allo stomaco. L’ingegner Igor Nolesio, responsabile dell’Ufficio Tecnico, nominato il 23 settembre del 2019, in sostituzione di Annamaria Marinaci, ha dato le dimissioni con decorrenza luglio, in anticipo di due mesi rispetto alla scadenza del contratto a tempo determinato di 3 anni.
“E’ di Savona -ci spiega il sindaco Stefano Sertoli - Andrà a lavorare a Loano. Che cosa posso dire?”.
E adesso che si fa?
“Cercheremo delle soluzioni attingendo alle graduatorie disponibili o con le risorse interne...”, passa e chiude.
Insomma una bella “gatta da pelare” ancor più perchè arriva dopo una letteraccia inviata dall’Ufficio tecnico alla giunta per dire che loro non ce la potranno mai fare a star dietro a tutti i bandi vinti in questi ultimi mesi.
Un appello ad assumere altro personale, non foss’altro che nell’area progettazione sono rimasti appena in due.
Parliamo di opere per 20 milioni di euro spalmate su tre anni, che tutto sono fuorchè bruscolini.
Sul punto, quelli dell’Opposizione, come delle Cassandre, durante l’ultimo consiglio comunale, non avevano perso un’occasione che fosse una per sottolineare i problemi della pianta organica rivolgendosi sia all’Assessore Michele Cafarelli sia all’assessore, con delega al personale, Giuliano Balzola. Entrambi sordi come una campana.
“Tutti questi progetti li porterà avanti la prossima Amministrazione, se avrà le forze – aveva tuonato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti – Ci riuscirà solo se si assumerà oggi altro personale all’ufficio tecnico…”.
Dello stesso avviso Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. “La situazione è drammatica. –aveva stigmatizzato – Non abbiamo più un ufficio legale e continua il lento depauperamento dell’Ufficio tecnico. Sono andati via tutti gli apicali…”.
A cantargliene quattro era anche stato il grillino Massimo Fresc.
“Avete progetti per 20 milioni e non ho sentito un’esitazione… neanche un ma – li aveva redarguiti –Chiaro a tutti che con l’organizzazione del personale che abbiamo non sarà possibile realizzare tutti questi progetti. Dovrete fare una scelta. Ma la scelta che è mancata è un piano di assunzioni. Nell’area progettazione sono attualmente in servizio due dipendenti edè prevista solo un’assunzione. Letizia Corino è in maternità e restanoFabio Flore e Maurizio Chiei.Toccherà poi a voi raccontare come mai non si è riusciti a completare un’opera”.
Tra i problemi sollevati da Fresc l’aumento smisurato delle pratiche legate al Superbonus 110% e ad altri incentivi, senza contare il nuovo piano regolatore e i complessi iter amministrativi per i progetti di rigenerazione urbana. “L’amministrazione non può indugiare ulteriormente - aveva incalzato Fresc - Vogliamo riconoscere i meriti degli Uffici e di alcuni assessori. Sono importanti i bandi che Ivrea ha vinto per quasi venti milioni ma crediamo che questi fondi, essenziali per rilanciare la città, possano risultare inaccessibili per l’impossibilità degli uffici di elaborare progetti adeguati e di seguire i necessari percorsi burocratici nei tempi richiesti».
Impassibile e inflessibile come una colonna di calcestruzzo l’assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni Michele Cafarelli aveva rimandato al mittente ogni accusa difendendo la scelta di convenzionamento con la centrale unica di committenza di Biella proprio per alleggerire l’Ufficio tecnico.“Stiamo ragionando - aveva concluso - sull’assunzione di 4-5 professionisti, magari part time, ma a tempo determinato, fino al 2026. I fondi ci sono, ma le norme in materia sono contraddittorie”.
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