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18 Giugno 2022 - 11:30
Fritto misto alla Piemontese
Cibo e cultura. Spesso vanno a braccetto. Ecco allora l’idea di abbinare il fritto misto alla Piemontese a monumenti e paesaggi canavesani. Sul piatto tipico ha deciso di puntare il progetto del Distretto Urbano del Commercio che racchiude cinque comuni: Mercenasco, Perosa Canavese, Romano, Scarmagno e Strambino. Il Duc è denominato “Comunità Collinare Piccolo Anfiteatro Morenico”.
Per ora è solo un’idea. Ma la spiega meglio il vicesindaco di Strambino, Giovanni Ciochetto: “La proposta è di organizzare durante i fine settimana di ottobre la sagra del fritto misto. Ovvero nei ristoranti del posto si potrà degustare il prodotto tipico della tradizione culinaria Piemontese. Ma l’idea è quella di offrire ai cittadini e turisti anche la possibilità di fruire di chiese, monumenti e, perché no, anche di organizzare camminate lungo i sentieri storici”.
L’idea di promuovere il fritto misto è scritta nero su bianco sul documento del Dup. Ma la proposta di abbinare cibo e cultura è emersa giovedì della scorsa settimana durante la riunione con gli amministratori dei cinque comuni.
Si chiamerà Distretto del Cibo e potenzialmente interesserà un centinaio di comuni canavesani. Gli amministratori sono stati invitati dalla sindaca di Strambino, Sonia Cambursano per l’occasione in veste di consigliera metropolitana delegata allo sviluppo economico, alle attività produttive, al turismo e alla pianificazione strategica. per la cerealicoltura. Uno degli argomenti in discussione è stato anche la transizione verso colture e tecniche colturali più sostenibili dal punto di vista ambientale, a cui deve corrispondere la pro- mozione di un turismo rurale eco compatibile.
Oltre alla valorizzazione del prodotto culinario, gli obiettivi del Distretto del Commercio sono la valorizzazione e il potenziamento del sistema economico puntando molto sulla transizione digitale degli operatori economici; l’incremento dell’attività turistica ed enogastronomica con la valorizzazione dei prodotti di qualità (su tutti l’organizzazione del festival del fritto misto piemontese) e interventi di riqualificazione urbana. Infine, terzo e ultimo obiettivo, il potenziamento dell’identità del distretto attraverso la distribuzione di materiale informativo, l’installazione di segnaletica e la creazione di un sito web. Infine il coinvolgimento della cittadinanza con questionari. Il budget a disposizione è di 250 mila euro di cui 112 mila da investire nel 2022, 94 mila per il 2023 e i restanti 44 mila per il 2024.
Nei cinque comuni i punti vendita di vicinato sono 128, di cui 25 alimentari o misti. I pubblici esercizi e in generale le somministrazioni risultano essere 35. I servizi alla persona, essenzialmente parrucchieri, sono 27. Strambino è l’unico ad ospitare un centro commerciale.
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