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11 Giugno 2022 - 11:37
Ivrea non “presterà” alcun vigile a Settimo Rottaro. Lo ha specificato il comandante della polizia municipale di Ivrea, Paolo Molinario: “Non è che non vogliamo, ma non possiamo. Il Comando di Ivrea è sotto organico. Ho 20 uomini e tra pratiche burocratiche da sbrigare, notifiche che ci chiede la Procura me ne restano solo 4 per turno per garantire la sicurezza e viabilità. In questio giorni risponderò al sindaco di Settimo Rottaro”.
Dalle parole del Commissario Molinario si percepisce tutta l’amarezza per non riuscire a venire incontro alle esigenze di un’altra amministrazione. Ma precisa ancora come i suoi uomini siano super impegnati. Ancora di più in questi mesi estivi con la festa per San Savino e i mondiali di Canoa.
La questione della scopertura del posto di agente a Settimo Rottaro era venuta a galla a novembre dello scorso anno quando l’unica agente in servizio, in convenzione Azeglio e Caravino, Viviana Verthuy,
aveva deciso di dimettersi dall’incarico e, automaticamente, la convenzione era stata sciolta. Una doccia gelata per il sindaco di Settimo, Massimo Ottogalli e per i colleghi di Caravino e Azeglio. E da qui la decisione, proprio di Ottogalli, di rivolgersi a Ivrea. Ha prima contattato la vice sindaca Elisabetta Piccoli che a sua volta ha formulato la richiesta al Commissario Paolo Molinario.
Sciolta la convenzione, dunque, le tre amministrazioni hanno preso strade diverse. Ad Azeglio, per esempio, in attesa di capire se ci sia la possibilità di stipulare un altro contratto per il servizio di polizia municipale, il sindaco Emiliano Sirio ha recentemente firmato una convenzione con il Nucleo Tutela Ambientale per il controllo del territorio.
Se a Settimo Rottaro manca il vigile, in altri comuni vicini addirittura il servizio abbonda. A Piverone, per esempio, a metà marzo la giunta guidata dal sindaco Alessandro Maria Fasolo, grazie ad un impegno di spesa di circa 6 mila euro, aveva deliberato di aggregare al proprio vice commissario di polizia locale altri agenti prendendoli in “prestito” dai Comuni limitrofi: Paolo Rosso da Burolo, Marco Landorno e Davide Tosin da Viverone, Riccardo Stroppa da Occhieppo Inferiore, Franco Pagetto da Mercenasco e Gabriele Morino dall’Unione Coser Bassa Vercellese.
L’idea era nata per poter gestire al meglio il sempre più crescente traffico stradale soprattutto nella stagione estiva essendo l’area a forte vocazione turistica. L’emergenza è dettata dalla presenza di locali notturni lungo le rive del lago di Viverone dove si riversano molti turisti.
Funziona bene anche l’accordo per il servizio di polizia locale previsto dall’Unione della Serra, garantito da sei agenti: due a Burolo, altrettanti a Chiaverano e uno a testa per i Comuni di Bollengo ed Albiano d’Ivrea. E poi c’è chi ha deciso di fare a meno della polizia locale, come l’amministrazione di Cossano. In caso di necessità per gestire eventi importanti si appoggia ad Albiano d’Ivrea.
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