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SAMONE. Tari più bassa: nuovi sconti con i fondi Covid inutilizzati

SAMONE. Tari più bassa: nuovi sconti con i fondi Covid inutilizzati

in foto, il municipio di Samone

Una boccata di ossigeno per i samonesi. Una boccata di aria ancora più fresca rispetto al 2021. Ed è facile capire a che cosa ci riferiamo: se c’è una cosa, che impensierisci oggi più che mai ogni famiglia di media classe sociale è arrivare a fine mese. Trovarsi in posta, o nelle mail, delle bollette alleggerite rispetto al passato è qualcosa che fa esultare. E succederà se ancora. Se, lo scorso anno, infatti, l’Amministrazione Comunale aveva utilizzato i fondi Covid (contributi statali stanziati ai comuni per sopperire alle minori entrate e alle maggiori spese) per abbassare la tariffa sui rifiuti, quest’anno non solo bisserà ma potrebbe anche allargare la cerchia dei beneficiari. E’ espresso in maniera chiara, che più chiara non si può, in che modo e in che misura saranno applicate le riduzioni nella delibera pubblicata all’albo pretorio, risultato di una seduta che si è svolta l’altra settimana e a voti unanimi.

“Abbiamo cercato di riconfermare le azioni che abbiamo intrapreso l’anno scorso - spiega il vicesindaco Susanna Ponte -. Nel 2021 abbiamo potuto fruire dei ristori dello stato ma non li abbiamo consumati tutti e questo ci ha lasciato con l’amaro in bocca. Ci eravamo attivati per distribuire aiuti sia tra le famiglie sia tra le attività commerciali ed industriali, chiedendo alcuni parametri quali la diminuzione del fatturato del 15 per cento rispetto all’anno precedente ma da parte degli imprenditori abbiamo avuto poche richieste. Quindi ci siamo trovati con queste risorse, avanzate e ancora disponibili e le abbiamo redistribuite come sconto sulla Tari per le utenze sia domestiche che non domestiche. Ci sembrava assurdo ridare indietro i fondi e li abbiamo distribuiti un po’ più a pioggia addirittura alzando i parametri Isee”.

Le famiglie con reddito pari o inferiore a 3mila euro beneficeranno addirittura dell’annullamento della tariffa. 

Chi ha un reddito fino ai 6mila euro avrà diritto ad uno scontro del 75 per cento. Dimezzamento per redditi fino a 9mila euro. Infine, riduzione del 25 per cento fino a 18mila euro.

Per quanto riguarda i numeri del bilancio comunale, la spesa da coprire, cioè da destinare alla Scs che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio, ammonta a circa 77mila euro per quanto riguarda la parte fissa e circa 120mila euro per quanto riguarda la parte variabile, per un totale quindi di quasi 200mila euro.

Il bilancio è in salute” ha ricordato comunque il vicesindaco durante l’ultima seduta consiliare.

Resta escluso, naturalmente,  il servizio di raccolta domiciliare di sfalci e ramaglie avviato dal Comune nel 2007 e per il quale gli utilizzatori continueranno a pagare la somma di 55 euro annui.

Sul fronte delle imposte, il consiglio, nella medesima seduta, ha deciso all’unanimità di mantenere intatte tutte le aliquote dell’Irpef che, anche in questo caso, si attestano sulla media degli altri comuni: dal 5% per Isee fino a 15mila euro per salire di un punto percentuale fino a 28mila euro. Aliquota al 65% per redditi fino a 55mila euro, del 7 per cento fino a 75mila euro. Per redditi superiori, l’aliquota è dell’8%.

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