Il colmo di Italferr, di Trenitalia di Fs? Fissare una riunione con l’Amministrazione comunale di Ivrea e poi rinviarla a causa dello sciopero dei treni. Sembra incredibile ma tant’è!
All’incontro del 20 maggio si sarebbe dovuto parlare, manco a dirlo, del progetto di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta.
L’elaborato definitivo è già stato inviato all’esame del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici. Al contempo, lo scorso mese di aprile, si è avviata la Conferenza dei Servizi con gli Enti e le Amministrazioni comunali interessate dal tracciato.
Per quanto riguarda Ivrea, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) hanno incontrato nel mese di marzo i funzionari del Comune e gli assessori Giuliano Balzola e Michele Cafarelli confermando sia la sopraelevazione di circa 1 metro del piano stradale sovrastante la galleria, sia la sopraelevazione di 50 cm della passerella pedonale.
Il 18 maggio RFI ha poi pubblicato la “Comunicazione di avvio del procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione delle aree e alla dichiarazione di pubblica utilità”.
Morale? L’iter dei 90 giorni previsti dalla Conferenza dei servizi sta per scadere e si perfezionerà tra fine agosto e inizio settembre con l’adeguamento del progetto alle eventuali prescrizioni che arriveranno ma, ahìnoi, dal Comune di Ivrea non è ancora stata scritta una riga che sia una.
Su tutta la questione - bene dirlo - l’Amministrazione comunale brancola nel buio. Il sindaco ha delegato l’assessore Giuliano Balzola e considerando il poco fatto in questi anni, siamo già quasi sicuri che non se ne è occupato e non se ne occuperà più di tanto.
In verità è da più di un anno che su queste pagine informavamo l’Amministrazione che i soldi stavano arrivando e che i tecnici di RFI avevano già incontrato svariate volte gli assessori e i consiglieri regionali della Valle d’Aosta. Morire se in Municipio a qualcuno sia venuto in mente di fare anche solo una telefonata.E parliamo della bellezza di 146 milioni di euro del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), di cui 36 per il miglioramento delle stazioni che si trovano sull’intera linea e 110 per l’elettrificazione dei 66 km della Ivrea Aosta.
“Il progetto definitivo – dicono a RFI – è stato redatto nell’ultimo anno, quando si è avuta una “ragionevole certezza” della copertura finanziaria anche della fase esecutiva… Siamo legati ai tempi del Pnrr. Si dovrà concludere tutto entro il dicembre del 2026.”.
A fine 2022 si ipotizza l’avvio della gara con inizio dei lavori nel gennaio del 2024 e conclusione nel giugno del 2026.
L’alternativa al dosso?
Utilizzare motrici ibride con cavi e batterie o abbassare il ponte con il rischio, però, che alla prima piena della Dora Baltea la ferrovia finisca sott’acqua. In ogni caso questa seconda soluzione non è mai stata presa in considerazione.
Concentrandoci sulla galleria, una parte (circa 40 metri) verrà ricostruita nel tratto al di sotto di Piazza Perrone così come sarà ricostruito anche il cavalcaferrovia. In corrispondenza di corso Cavour, invece, si procederà con un innalzamento di circa 1 metro nel punto più alto del tracciato stradale nel tratto che sovrappassa la linea ferroviaria.
Chiunque conosca la città sa che il sistema viabile, già compromesso tra la Dora Baltea e la collina, tutto potrebbe sopportare salvo che un “dosso”.
Per la cronaca, sulla tratta, ci saranno tre cantieri base e nove operativi. Gli interventi riguarderanno anche le stazioni di Nus, di Hone-Bard, di Montanaro e di Strambino. In questo caso i lavori si concluderanno entro il 2024.
Si interverrà in tutto su 18 gallerie (ce n’è anche una a Borgofranco di Ivrea): per alcune basterà l’abbassamento del piano del ferro per inserire la «catenaria rigida» della linea elettrica; in altre servirà una «allargamento».
Sono previsti 3 cantieri base, 9 operativi e 14 aree tecniche lungo la linea che lavoreranno ininterrottamente tra gennaio 2024 e dicembre 2026, periodo caratterizzato da un’interruzione continuativa che prevedrà un piano di trasporto sostitutivo nella tratta da Ivrea ad Aosta con un interscambio bus-treno alla stazione di Ivrea.
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