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IVREA. Tassa di soggiorno. Piccoli non ci sta: "Io ho sempre detto 1,5 euro al giorno"

IVREA. Tassa di soggiorno. Piccoli non ci sta: "Io ho sempre detto 1,5 euro al giorno"

elisabetta piccoli

Vabbè! Partiamo da qui. Dalla vicesindaca Elisabetta Piccoli arrabbiata “nera” (per non dire peggio) dopo aver letto su queste pagine che sarebbe anche da imputare a lei l’ipotesi di una tassa di soggiorno di 3 euro a notte per persona. Il dibattito - giusto ricordarlo -  è esploso da qualche settimana a questa parte in seguito all’inserimento di Ivrea nell’elenco regionale delle città turistiche, cosa che consentirà l’applicazione del balzello. “Mia! - ci ha corretto al telefono - Io ho sempre e solo pensato a 1,50 euro al giorno e su queste basi, insieme agli uffici, abbiamo costruito il capitolo sul bilancio di previsione. L’ho detto alla riunione dei capigruppo e l’ho ribadito anche durante la commissione commercio presieduta da Massimo Fresc....”. Morale? La commissione si sarebbe riunita per niente considerando che all’ordine del giorno c’era solo questo, cioè quei 3 euro considerati eccessivi per Ivrea (che non è Montecarlo), proprio adesso che si cominciano a vedere dei timidi segnali di ripresa.  Tra i presenti anche Mara Bagnod, Monica Girelli, Maurizio Perinetti, Anna Bono, Francesco Comotto, Antonio Cuomo, Donato Malpede, Ascom, Cna, Consercenti, il presidente della Consulta  Marco Vercellino e Luca di Sarno del settore turismo.   “L’applicazione di una tassa di 3 euro - insiste Piccoli - era stata proposta da altri della maggioranza durante una riunione politica. Mi riferisco al sindaco, al presidente del consiglio Diego Borla, all’assessore Costanza Casali e a Vincenzo Ceratti. Lo ripeto: quando tutti dicevano 3 euro io dicevo 1,5... Poi non sono certo una di quelle che va in giro a dire le diverse opinioni che ci sono in seno alla maggioranza”. Tant’è! Restano dei punti interrogativi a cominciare dal perchè non si dovrebbe imputare a chi si occupa di bilancio e in genere anche di tasse una decisione sulla tassa di soggiorno.   “Sul turismo - conclude Piccoli - ho sempre detto all’assessore Costanza Costanza che avrei preferito non decidere io, peraltro consigliandole di fare una cosa graduale...”. Epperò i numeri previsti in bilancio, secondo il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti direbbero ben altro. “Calcolatrice alla mano - osserva Perinetti - considerando 32 mila presenze all’anno, vengono sempre fuori 3 euro. Probabilmente hanno cambiato idea, ma sul bilancio quella è la cifra. Lo diremo anche in consiglio.” Tant’è! In ogni caso, salvo ostacoli dell’ultima ora, la tassa di soggiorno dovrebbe essere inaugurata nel mese di agosto forse già a luglio. Nel regolamento, approvato dal consiglio comunale, l’Amministrazione, oltre a fissare  la tariffa a 1,50 euro per persona e pernottamento (1 euro per i campeggi) ha previsto un lungo elenco di “esclusioni”. Non saranno tenuti al pagamento i residenti, i minori di 12 anni, i disabili e i loro accompagnatori, chi assiste un paziente ricoverato all’ospedale, gli autisti delle Agenzie viaggio e gli appartenenti alla forze dell’ordine. Liborio La Mattina
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