RIVAROLO. Grazie alla collaborazione dei ragazzi dell’ IIS Aldo Moro di Rivarolo, sabato 29 maggio alle ore 9 avrà luogo il cleanup di Plastic Free, associazione nazionale impegnata nell’ambito della pulizia dei territori e nell’eliminazione della plastica, nella Città altocanavesana.
I ragazzi dell’istituto assieme ai volontari di Plastic Free andranno a ripulire la zona circostante il fiume Orco sotto al ponte, nel mirino di cittadini poco rispettoso dell’ambiente. Ai partecipanti serviranno guanti da giardinaggio, scarpe comode, pantaloni lunghi e una borraccia.
Sarà possibile iscriversi all’iniziativa sul sito di Plastic Free. “Noi siamo un’associazione nazionale che opera sul territorio con dei referenti locali - spiega Chiara Bellotti, referente di Plastic Free dai comuni di Castellamonte, San Giusto, Salassa e Bairo-. Organizziamo giornate di pulizia che noi chiamiamo cleanup, e ce ne diverse che vengono realizzate su tutto il territorio italiano”.
L’idea di contrattare Plastic Free è arrivata dagli studenti dell’IIS Aldo Moro, studenti che fanno parte di una generazione che da qualche anno si sta dimo- strando particolarmente in- cline ad accogliere le istanze ecologiste e ambientaliste. Alcuni si organizzano nei mo- vimenti sociali come Fridays For Future o Extinction Re- bellion, altri, come i ragazzi del Moro, si ritrovano con as- sociazioni come Plastic Free per ripulire gli spazi lasciati sporchi da qualche incivile.
“Così, dopo che i ragazzi mi avevano contattata, siamo an- dati a fare un sopralluogo un paio di settimane fa - racconta Bellotti -, per capire se il ter- ritorio dove avverrà la pulizia fosse agibile e se non ci fossero difficoltà particolari”.
E così, pronti via, Plastic Free ha iniziato a cercare il contatto dell’amministrazione comu- nale rivarolese “Ci siamo accordati col comune, che fir- merà il protocollo d’intesa con la nostra associazione” spiega Bellotti.
Dello smaltimento di ciò che verrà raccolto dai partecipanti all’iniziativa di sabato mattina si occuperà proprio il Comune. “Speriamo in una partecipazione impor- tante dei ragazzi dell’Istituto, dei volontari di Plastic Free ma anche di chiunque altro voglia partecipare all’inizia- tiva”.
L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile dall’entu- siasmo dei ragazzi dell’Aldo Moro e dal lavoro dei volon- tari di Plastic Free. Lavoro, questo, che potrebbe essere ancora migliorato “se aves- simo un referente a Rivarolo” spiega Chiara Bellotti.
“Cerchiamo qualcuno che possa assumere questo ruolo”precisa. Qualcuno che abbia a cuore le sorti dell’ambiente e la salute dei tessuti urbani e rurali del nostro territorio. Plastic Free è un’associazione votata alla pragmaticità, che si propone di cominciare dalla correzione dei compor- tamenti degli individui per produrre un cambiamento radicale.
Eppure, gli studi più recenti dimostrano che a incidere maggiormente sul cambiamento climatico sono state più di tutti le grosse e inquinananti multinazionali, che con determinate politiche ecocide demoliscono la salute dell’ambiente da almeno cin- quant’anni.
Che ruolo può avere il singolo cittadino di fronte a questo disastro? “L’impatto negativo che ab- biamo avuto - secondo Bel- lotti - è da imputare a tutti, e quindi solo assieme possiamo ribaltare questa tendenza. Fare pulizia anche solo di cento metri di strada significa evitare che i rifiuti lì presenti vadano nel fosso, e quindi poi nel fiume e nel mare. Noi, nello specifico, ci chiamiamo “pla- stic free” perché la plastica è un problema gravissimo, sic- come è riciclabile solo in parte.
Crediamo che chi viene con noi a raccogliere la plastica aiuta si sensibilizzi molto sul problema, perché ne vede coi propri occhi l’impatto. Non ab- biamo una posizione sul fatto che le multinazionali abbiano causato il cambiamento cli- matico, non ci focalizziamo su chi ha causato il problema ma su cosa si può fare per risol- verlo.
Cerchiamo di lavorare con le istituzioni di qualsiasi orientamento politico sia a li- vello locale sia a livello nazio- nale: il nostro presidente, ad esempio, è stato di recente a Roma per incontrare il mondo della politica e instaurarvi una collaborazione”.
“L’iniziativa è molto impor- tante - spiega l’assessore Costanza Conta Canova - perché è partita dai ragazzi dell’Aldo Moro, in particolare da un collettivo di studenti che si riunisce tutti i venerdì e che vivono la scuola come cittadinanza attiva. Così, hanno voluto provare a fare qualcosa anche fuori dai muri della scuola. Inoltre, pensiamo che l’attenzione all’ambiente sia centrale, e l’iniziativa mostrerà quanto poco rispetto dell’ambiente c’è da parte di alcune persone e quanti rifiuti ci sono in una certa parte della città. Quando mi hanno chiesto come ammi- nistrazione di patrocinare il progetto ho detto subito di sì. Avere una scuola così attiva è fondamentale, perché è un collante col territorio e con l’amministrazione comunale”.
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