Venticinquemila euro a Renzo Galletto del Comitato “Festa e fiera di San Savino” e 15 mila euro al nuovo Comitato messo in piede da Daniele Gismondi e, anche se Gismondi ha sempre cercato di nasconderlo, con Vincenzo Ceratti. La giunta comunale, e nello specifico la vicesindaca Elisabetta Piccoli,come al solito, aveva bluffato e di soldi sul piatto per la patronale ne ha di nuovo messi 40 mila, cioè tanti quanti ne aveva messi lo scorso anno, anche qualcosa in più considerando che i fuochi d’artificio saranno a carico del Comune, inseriti come uno degli eventi dei Mondiali di canoa. Un modo, per farsi dire “che brava la vicesindaca ad aver trovato tutti questi soldi…?”. Boh? Diciamo che però così facendo il totale fa più di 50 mila euro.
In sintesi,Galletto, con i 25 mila euro, si occuperà solo di cavalli (fiera e sfilata), Gismondi con gli gli altri 15, aggiungerà una serie di eventi in centro che non ci sono mai stati prima.
Sia Galletto che Gismondidovranno adesso presentare in Comune progetti e piani finanziari.
Confermata (ma non era mai stata messa in discussione) la processione del 7 luglio, affidata come tradizione agli Amis. L’8, il 9 e il 10 luglio entrerà in pista Gismondi. La fiera dei cavalli (Galletto promette di portarne non meno di 100)si terrà invece dal 15 al 17 luglio al Parco Dora Baltea occupato nella settimana precedente dagli organizzatori dei Mondiali di canoa.Il mercato e le macchine agricole troveranno spazio nelle piazze Freguglia e Rondolino.
Per la cronaca (ma solo per quella) in quest’edizione della patronale non ci saranno le Pro loco con offerte di cibo e bevande.
Doverosa qualche considerazione. La prima sulle “innovazioni” alla festa. Va bene far divertire tutte le generazioni. Va bene avere un occhio di riguardo per il commercio. Va bene tutto ma se c’era una cosa che a Ivrea ha sempre fatto la differenza è il ripudio della sagra paesana, con balletti, musicanti da quattro soldi, giocolieri e truccabimbi. Queste cose Ivrea le ha sempre lasciate fare agli altri.La seconda sui soldi. Ma com’è possibile che la cifra messa a disposizione dall’Amministrazione comunale sia stata praticamente raddoppiata dal mattino alla sera, senza tanti patimenti. Ad averlo saputo prima si sarebbero potuti spendere sempre con i cavalli richiamando in città chi con i cavalli ci lavora e fa spettacolo. Questo sì avrebbe reso onore a San Savino e dato lustro alla Capitale del libro, patrimonio Unesco. Casualmente- e davvero non lo facciamo apposta - tutte le volte che ci vien da criticare qualcosa, saltano fuori Cip e Ciop, in questo caso, chi dà i soldicioè Elisabetta Piccoli e chi avrà titoli per dire che cosa farci, cioè l’ex Generale e oggi segretario cittadino di Forza Italia Vincenzo Ceratti.
Tra le fila della maggioranza questa cosa l’han capita in molti e c’è chi storce il naso
Liborio La Mattina
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