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IVREA. Gismondi o Galletto? Chi farà San Savino?

IVREA. Gismondi o Galletto? Chi farà San Savino?
Tutto è bene quel che finirà (si presume) altrettanto bene. Sono due, come preannunciato, le manifestazioni di interesse giunte in Municipio per l’organizzazione della Patronale di san Savino. Una porta la firma di Renzo Galletto del Comitato  Festa e fiera di San Savino, l’altra di un nuovo Comitato di cui s’è fatto portavoce Daniele Gismondi di Bivio Tours. “Con la nostra proposta - conferma Renzo Galletto - prendiamo in carico la fiera, tutte la manifestazione legate ai cavalli e al mercato nelle due piazze da tenersi nel fine settimana successivo a quello tradizionale (quindi il 15, 16 e 17 luglio) quando l’area del Parco Dora Baltea sarà libero dai mondiali di canoa.  Capitolo a parte i fuochi d’artificio per i quali ci siamo resi disponibili a organizzarli noi per conto del Comune. In un mese e mezzo più di questo non si può fare… Il Comune ci deve inoltre aiutare con la Prefettura per le autorizzazioni. Ci tengo a precisare che aldilà delle etichette, noi siamo fuori da tutti i giochi pollici, presenti, passati e futuri...”. Anche Gismondi ha un programma di massima che punta di più sull’aspetto ludico e a favorire il commercio e il centro storico.  “Siamo in tanti - commenta - Il Comitato è aperto a tutti e non solo in questa fase. Faremo entrare quelli che vogliono entrare e che hanno a cuore la città e la patronale.... Non c’è alcun interesse politico ”. Tra i sostenitori anche Vincenzo Ceratti, Luca Spitale e Paolo Cominetto, giusto per citarne alcuni. “Ceratti - precisa Gismondi - aderisce come membro dell’Associazione Autonomi e partite iva. Personalmente non c’è...”. Tra oggi e domani il sindaco Stefano Sertoli sceglierà tra le due candidature. Ancora da sciogliere il nodo del contributo di appena 25 mila euro, troppo piccolo per Renzo Galletto che, infatti, di euro ne vuole almeno 40. Si guarderà lo spettacolo alla finestra Elvio Gambone di Eporedia 2004. Aveva preso le distanze dalla patronale e dall’Amministrazione comunale e non ha cambiato idea. Nel cestino la sua proposta, avanzata durante un recente incontro con sindaco e vicesindaco. Avrebbe organizzato la patronale ma solo se gli avessero dato già oggi in mano anche il Carnevale. Unico modo - a suo dire - per poter coinvolgere sponsor e raccogliere contributi. “Io non ho cambiato idea perchè non voglio fare una brutta figura con la città...”, ci dice.  Tant’è! Si chiude un capitolo e se ne apre un altro sul Carnevale. “Spero che stiano lavorando ad un progetto - stigmatizza - Se non sono già partiti non andranno da nessuna parte. Non ci chiediamo poi perchè anche per la manifestazione di punta si raccolgono pochi euro di pubblicità. La colpa è di chi organizza. E’ il regista che deve pensarci. Gli altri sono attori. Ho dato un’occhiata all’ultimo bilancio della Fondazione e sono rimasto allibito. Andate a leggerlo...”. E per la cronaca il consuntivo 2020/2021 si è chiuso con un avanzo di 513 euro a fronte di spese per oltre 130 mila euro che non si capisce a cosa siano servite, visto che il Carnevale non si è tenuto. “Lo scandalo - insiste Gambone - è che nel 2019, la Fondazione avrebbe raccolto appena 10 mila euro di sponsorizzazioni...”. La verità? E’ che in tanti tra le file del centrodestra si chiedono perchè la giunta non abbia valorizzato chi ha dato un grosso contributo alla vittoria del centrodestra alle amministrative di 4 anni fa con l’evidente obiettivo di tornare ad essere un riferimento, come lo era stato ai tempi del Consorzio del Carnevale. “Si vede che gli sto antipatico...” s’era limitato a osservare Gambone riferendosi al sindaco. Amen! Liborio La Mattina
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