FAVRIA. Gennaro Gattuso, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana di calcio ed ex giocatore d'eccezione del Milan, dovrà testimoniare nel processo sulla ex Casa del Sole di Favria, che si è aperto giovedì 12 maggio a Ivrea. Gattuso era indagato, in un primo momento, per trasferimento fraudolento di valori.
Per il campione del mondo, in seguito, ci fu l'archiviazione. Ora potrà tornare in aula, ma da testimone, citato dalla difesa di Pasquale Motta, rappresentata da Renato Cravero, e da quella di Mario Palagiano, tenuta da Domenico Regina.
Motta, figura apicale della vicenda, è già stato condannato dal tribunale di Torino per aver riciclato, attraverso la Rsa, i soldi della cosca 'ndranghetista dei Pensabene. A Ivrea, invece, rimangono in piedi le accuse di tentata corruzione, ricettazione, violenze o minacce per commettere reato e appropiazione indebita.
Per quanto riguarda Palagiano, il suo avvocato ha tentato a dichiarare l'incompetenza territoriale in quanto amministratore della Eurocoop Service di Corato, provincia di Bari. Resta accusato di peculato in concorso con Pasquale Motta.
La vicenda comincia dodici anni fa, nel 2010. Allora, l'amministrazione comunale di Favria, guidata da Giorgio Cortese, decise di estromettere la Mgl Gest, l'azienda che gestiva la Rsa di proprietà comunale, per affidare la gestione alla Eurocoop Service di Pasquale Motta.
Ed è proprio per questi fatti che, di fronte al collegio presieduti dal magistrato Augusto Salustri, compaiono ancora indagate, oltre a Motta e a Palagiano, altre cinque persone: Antonello Bruno, Maria Antonietta Colombo con il marito Nicola Iacaruso, Iolanda Motta e Franco Trivigno.
Nei mesi scorsi sei indagati avevano patteggiato, uno era stato condannato tramite rito abbreviato e quattro posizioni erano state prescritte. Due erano quelle di Giorgio Cortese e di Livio Mattioda.
A questi due nominativi si aggiungono quelli di Christian Policella, 37 anni di Civitella Alfedana, e di Domenico Gargiulo, settantacinquenne di Montalenghe, per cui il reato di trasferimento fraudolento di valori è caduto giovedì in prescrizione.
Il pubblico ministero Ruggero Crupi aveva rilevato la prescrizione anche per Antonello Bruno e Iolanda Motta, ma per il collegio di giudici manca ancora qualche giorno per maturare i requisiti necessari.
La prossima udienza si terrà il 9 giugno nell'auditorium del Gramsci. Quel giorno verranno sentiti i primi testimoni dell'accusa.
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