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09 Maggio 2022 - 17:42
In foto il paese di Vidracco
Circa 1700 chilometri di strade e sentieri. Pensateci bene… a contare quanto si può macinare su due ruote, vorrebbe dire più di cento ore passate pedalando, in bicicletta, e il doppio ancora, a piedi. Per farli tutti ci vorrebbe un soggiorno in Canavese di almeno 15 giorni. Meglio ancora un mese.
E 1700 sono soltanto i chilometri individuati al momento, su cui si profila un promettente aumento. Insomma, se vogliamo dirla tutta, ci sarebbero motivi a bizzeffe per venire in vacanza in un posto come questo.
E stiamo parlando del cicloturismo, un nuovo tipo di turismo in grande aumento e praticato non solo da professionisti e appassionati dello sport in genere ma anche da amatori che semplicemente desiderano viaggiare e scoprire quello che l’ambiente può offrire muovendosi in maniera più salutare e sostenibile.
Sparse sul territorio, diverse iniziative si stanno aggiungendo ma slegate l’una dall’altra e da Vidracco è partito lo spunto di riuscire a fare qualcosa tutti assieme.
Il piccolo comune della Valchiusella si è dato da fare e ha già messo sul piatto idee ed una somma iniziativa di 30 mila euro. Si somma un aiuto della Regione Piemonte dal valore di 60mila euro. E con un budget iniziale, quindi, di 90mila euro, si mira a qualcosa di concreto. Non le solite cartografie o nuove cartellonistiche. No, “noi agiremo sul lato pratico, prima di tutto” inforca il sindaco di Vidracco Antonio Bernini (Elfo Frassino per la comunità Damanhur). “Sarà prima di tutto progetto tecnico dal punto di vista urbanistico, geologico, forestale, per integrare quello che c’è ed agire sulle criticità - spiega Bernini -. Pensiamo, per fare qualche esempio, agli attraversamenti sulle provinciali, o ai torrenti da guadare. La promozione verrà dopo così come la segnaletica e se riuscissimo a renderla omogenea sarebbe un bel progresso. Perché ad una persona che arriva da fuori non interessa dove finisce Vidracco ed inizia Baldissero, interessa godersi il paesaggio. Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza in tal senso, complice anche il Covid che ha consentito di fare poche cose eccetto quella di muoversi. La speranza è che questo progetto sia occasione di aggregazione”.
L’accordo di programma siglato include al momento 32 comuni ma stanno arrivando nuove adesioni e verranno interessati anche i privati.
“Cominceremo - sottolinea Bernini - con lavoro di mappatura di ciò che è presente sul territorio. Abbiamo censito al momento un numero di sentieri che fa tremare i polsi, dal Gran Paradiso a Ivrea passando per parte del basso Canavese. E per ora è un censimento parziale. Stiamo raccogliendo informazioni relative anche a Bed and Breakfast, luoghi di interesse culturali, chiese, tutto ciò che può essere interessante in ogni paesino che il turista incontra”.
Assieme a Vidracco, Montalenghe si è fatto avanti come referente per il basso Canavese.
“Abbiamo raccolto - conclude Bernini - l’idea presentata da Presidente della Regione Cirio in incontro di fine dicembre 2019 con una quarantina di amministratori. Sappiamo che il Canavese offre una valanga di opportunità turistiche, ancora prima delle opportunità del Pnrr che vanno in questa direzione. A fine 2021 abbiamo siglato l’accordo con cui ci viene finanziata la progettazione preliminare. E arriviamo a fagiolo visto che si prospettano bandi per mobilità sostenibile ed il turismo outdoor”.
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