RIVARA. Due settimane fa avevamo scritto che a Rivara sarebbe arrivata la nuova pista per l’elisoccorso notturno. La pista si aggiungerà a quelle di Favria, Levone e Pratiglione. Sarà posizionata nel campo sportivo di via Bruno.
Abbiamo fatto due chiacchiere col sindaco Roberto Andriollo per capire com’è nata questa idea e cosa servirebbe per potenziare il sistema di soccorso nel territorio altocanavesano, che si trova tra i due “fuochi” di Ciriè e Ivrea, dove sono situati i due presidi ospedalieri di riferimento.
La necessità di un’opera di questo tipo è presto detta dal sindaco di Rivara, Roberto Andriollo: “E’ necessario che il 118 possa atterrare serenamente anche di notte nel nostro paese, e già ci hanno detto che sono contenti di avere un punto di atterraggio notturno che si aggiunge a quelli già esistenti. Di sera potrebbe essere difficile trovare i prati”.
Ora si sta procedendo con l’incarico per l’installazione dell’illuminazione a Led. Questa sarà praticamente la sola spesa necessaria: 50mila euro per permettersi ai piloti dell’elicottero di orientarsi. I soldi sono stati ottenuti grazie a un bando finalizzato al risparmio energetico.
“Mi piacerebbe che per l’estate fosse tutto pronto - incrocia le dita il sindaco -. Questo perché abbiamo visto in passato, non sul nostro territorio ma è successo, che qualcuno che è stato portato via con l’ambulanza magari poteva farcela e invece non ce l’ha fatta”.
L’elisoccorso garantisce invece rapidità nelle operazioni: “Anche solo dieci minuti possono essere importantissimi. Se in questi anni riuscissi a salvare anche solo una persona grazie a questa pista ne sarei contentissimo”.
Oltre al potenziamento sanitario, la pista garantirebbe a Rivara, secondo Andriollo, un plus in fatto di immagine per chi, magari abitando a Torino o in città grandi, stesse valutando di trasferirsi nella tranquillità di un centro più piccolo: “Le persone potrebbero pensare a trasferirsi qui perché sanno che grazie a questa infrastruttura sono più tutelati”.
L’utilità dell’opera trova anche un suo precedente in Pratiglione: “Solo quindici giorni fa - spiega il primo cittadino - la pista di Pratiglione ha dovuto ‘lavorare’ per la prima volta. Segno che serve”. A parere di Andriollo, in realtà, il sistema delle infrastrutture per l’elisoccorso andrebbe potenziato ancora di più.
“Ci vorrebbe - dice - una pista di atterraggio per ogni paese come il nostro”. Può essere, anche perché la morfologia dei comuni più alti potrebbe rendere necessario interventi che l’ambulanza potrebbe non garantire o che potrebbe rallentare.
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