AGGIORNAMENTI
Cerca
25 Aprile 2022 - 16:13
In foto, Annamaria Bellotto e Mariano Di Nunno
Si dimette il consigliere comunale di minoranza Annamaria Bellotto ed entra il successivo in elenco, per ordine di preferenze, Mariano Di Nunno. La staffetta avrà luogo ufficialmente durante il prossimo consiglio comunale in previsione per giovedì 28 aprile alle 18 presso la sala consiliare, seduta convocata per l’approvazione del bilancio di previsione 2022.
“E’ stata una scelta condivisa: quando siamo stati eletti in minoranza abbiamo deciso di far partecipare tutti - chiarisce Annamaria Bellotto -. E’ un modo secondo noi per far crescere e far partecipare a livello politico ed amministrativo tutti i componenti della nostra lista”.
Da quando si è insediata la minoranza ha operato turn over della durata di un anno, un anno e mezzo.
“Siamo tutti compatti ed inseriti nel gruppo a supporto di chi siede in consiglio, fermo restando che il capogruppo resta Andrea Occleppo - aggiunge Bellotto -. Abbiamo ritenuto che ci debba essere una figura di riferimento che abbia sotto mano tutto ciò che succede e possa essere un perno per tutti gli altri”. Bellotto dunque si dimette ma non per questioni personali né per impegni o questioni di disaccordo: “assolutamente nessuno di questi motivi ma perché è stata una scelta del nostro gruppo Insieme per Pavone”.
Annamaria Bellotto è stata in carica nel 2021, quando i consigli comunali si tenevano on line causa pandemia.
Il suo parere sull’operato dell’amministrazione in questo ultimo anno? “Molte iniziative sono state prese - risponde -, perlopiù a livello conservativo, penso alla manutenzione delle strade. Si tratta però di attività che dovrebbero essere di routine per un comune. Per quanto riguarda però una visione a lungo termine non vedo molti sviluppi. Vedo la volontà ma mancano attività strategiche e coordinate. Oltretutto la collaborazione con la minoranza non c’è mai stata sebbene la maggioranza avesse fatto in campagna elettorale proclami circa l’istituzioni di commissioni che formalmente sì, sono state istituite, ma vengono convocate in maniera molto sporadica”.
Tasto dolente resta la costruzione del salone pluriuso, sotto gli occhi di tutti.
“La cosa peggiore è stato l’avvio dei lavori per quest’opera che trovo assolutamente in appropriato - commenta Bellotto -. Per diversi motivi. Prima di tutto perché le amministrazioni vanno verso la direzione di dire basta al consumo di suolo, utilizzando piuttosto ciò che è già costruito. In secondo luogo, in un periodo di pandemia forse non era molto opportuno creare una struttura finalizzata all’aggregazione. Infine i costi saranno a carico della comunità, per pochi che siano possiamo prevedere si aggirino intorno ai 20mila euro l’anno”.
Di buon occhio Bellotto vede invece il progetto con cui il comune ha intenzione di partecipare ad un bando pubblico, congiuntamente ad altri comuni del cicondario, che, se sarà accolto, potrebbe far ottenere i fondi necessari alla ristrutturazione dell’ex asilo. Un intervento cospicuo: parliamo di centinaia di migliaia di euro. Di questo si è parlato in consiglio comunale mercoledì scorso. “Bisogna solo capire se ci cono i margini per poter vincere il bando - commenta il consigliere di minoranza uscente -. In tal caso, su questo progetto ci troviamo assolutamente d’accordo”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.