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25 Aprile 2022 - 16:09
In foto, uno scorcio della Kà ‘d Mezanis
In collaborazione con la Biblioteca Comunale “Pietro Corzetto Vignot”, l’Amministrazione Comunale ha acquisito una così detta “Licenza Ombrello” per la proiezione di film. “Attraverso questo strumento - spiega il sindaco Gabriella Lafaille - è possibile utilizzare le opere di tutti i produttori affiliati senza limitazioni di frequenza. Non essendo al momento disponibile in biblioteca uno spazio di dimensioni utili alla comoda e corretta fruizione dei film, le proiezioni avranno luogo presso il Salone degli Affreschi della Kà ‘d-Mezanis”.
La prima rassegna si intitolerà quindi “Cinema alla Mezanis” e, a partire da venerdì 29 aprile (per sei appuntamenti a cadenza settimanale) vedrà la proiezione di due film: alle 17:30 per ragazzi, alle 21:30 per “i più grandi”. I film della prima fascia oraria sono stati scelti dai ragazzi della scuola primaria nell’ambito delle funzioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi.
L’ingresso è gratuito per tutti i tesserati dell’associazione Ka ‘d Mezanis mentre i non tesserati potranno fare la tessera in sede al costo simbolico di 5 euro, valida per tutto il 2022.
“Le proiezioni - anticipa l’Amministrazione Comunale - si svolgeranno nel rispetto delle normative anti Covid vigenti”. La locandina dei film sarà affissa presso la biblioteca. Collaborerà alla rassegna il ristorante “Vecchio Mulino” proponendo un pacchetto a 10 euro comprensivo dello “startet pack” adatto alla serata: pizza (al posto dei classici pop corn delle sale cinematografiche), coca cola o birra o altra bibita, acqua e caffè.
Acquistata dal Comune di Rueglio negli anni 90, Kà ‘d Mezanis, struttura antichissima, risalente al ‘400, è stata ristrutturata interamente a seguito del portentoso finanziamento concesso dal Ministero con la partecipazione al Bando dei 6000 campanili. I lavori, cominciati nel settembre del 2017, si sono conclusi nel 2019 ed è occorso attendere la fine della pandemia per potervi organizzare degli eventi, rinviando le tante idee che già stavano frullando tra il municipio e le associazioni del paesino valligiano.
L’edificio, di origine rurale ma caratterizzato dalla presenza di elementi di pregio e da un generale carattere aulico, costituisce un unicum architettonico pressoché assoluto nel panorama canavesano: diverse e significative sono infatti le fasi storiche di aggiornamento dell’edilizia intercorse fra il XVI e XIX sec.
L’intervento di recupero ha reso fruibili tutti gli ambienti. Al piano terreno e nel sottotetto si trovano ora spazi liberi utilizzabili per mostre d’arte e laboratori. Al piano primo dove sono stati recuperati gli originari spazi delle camere da letto, dotate di nuovi servizi, compresa la signorile sala del camino, detta anche “Salone degli affreschi, destinata alle riunioni e conferenze per un totale di cinquanta posti a sedere, e un locale a destinazione ricettiva, ottenuto nello “studiolo” di Battista Cura Stura, che fu proprietario dell’edificio nel corso dell’Ottocento.
Si aggiunge esternamente un ampio cortile e tre stazioni multimediali all’interno. L’associazione omonima organizza visite guidate riconosciute dalla Regione Piemonte.
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