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110 medici vogliono l’ospedale nell’area ex Montefibre a Ivrea

110 medici vogliono l’ospedale  nell’area ex Montefibre a Ivrea

Paolo Musso, cardiologo

Si continua a parlare di ubicazione del nuovo ospedale e la domanda a questo punto è una soltanto: ma qualcuno ai medici glielo ha chiesto un parere? In verità molti di loro s’erano già espressi con una petizione portata avanti, nel marzo dello scorso anno, dal “Comitato per l’ospedale”. Tra i promotori il cardiologo Paolo Musso. Ben 110 le firme raccolte tra medici dipendenti dell’Asl To4, di libera professione e di famiglia. “Una raccolta nata per sollecitare l’assessorato regionale a prendere a una decisione - commenta con noi Musso -  E’ da molti anni che se ne parla senza arrivare a nulla... Avevano firmato molti medici anche di Cuorgnè... Non so dire quanti ospedalieri, ma in azienda c’è sempre stata una certa ritrosia a parlarne. Non capisco il perchè visto che si sta solo esprimendo un parere...” Sullo sfondo un’analisi (peraltro l’unica a disposizione) condotta dal Politecnico di Torino su quattro siti: l’ex Montefibre, l’ex Olivetti di Scarmagno, l’ex Pininfarina di San Giorgio e la Ribes,. “Quest’ultima - commenta con noi Musso - era risultata la meno  opportuna per motivi idrogeologici...” Epperò oggi il dibattito si sta concentrando su uno studio comparato che ha ribaltato tutto.   Un dibattito che evidentemente tralascia un aspetto fondamentale sul “tipo di ospedale” da costruire e sull’atto aziendale cucito addosso all’attuale localizzazione geografica dei presidi . “Appunto, sembra un tiro alla fune....- stigmatizza Musso - La decisione non può prescindere da tutto questo, considerando che un presidio fa parte della rete ospedaliera  regionale e per alcune patologie ha un raggio di azione che travalica l’Asl di appartenenza.. Tutto questo è politica e la politica la fa l’Assessorato regionale...” Non certo l’Asl To4 alla cui guida in pochi anni si sono succeduti due direttori e un commissario. Paolo Musso è molto critico anche sull’idea di riutilizzo di Palazzo Uffici, “Come ho già avuto modo di dire - specifica  - l’impiantistica e la logistica di un ospedale è qualcosa di estremamente specifica, difficilmente realizzabile in una struttura preesistente...”.  Concludendo? “Nessuno ha la verità in tasca ma a mio modesto parere la soluzione migliore resta l’area Ex Montefibre -  passa e chiude - Nel progetto del Politecnico si faceva riferimento ad un ospedale con non meno di 400 posti letto, oggi se ne prevedono 300 / 350. Alla Montefibre ci sarebbe più del doppio dello spazio necessario.  Quest’area è collegata ai servizi ferroviaria e agli autobus. Con alcune modifiche alla viabilità si faciliterebbero anche i collegamenti tra Piemonte e Vale d’Aost,....”

Il nodo idraulico

E qualcosa da aggiungere sul’Area Ribes c’è e fa riferimento al “Nodo idraulico” di Ivrea un progetto da 320 milioni di euro  calcolati da Ativa con la formula del project financing. Poi come tutti sanno la concessione autostradale della Torino-Quincinetto è scaduta nel 2012 e si è in attesa dell’assegnazione definitiva, nel senso che lo scorso anno la gara è stata vinta da Consorzio Stabile Sis, ma il Gruppo Gavio (oggi proprietario di Ativa) ha presentato ricorso. Per la cronaca i lavori erano stati considerati “indifferibili e urgenti”, ma nessuno è mai riuscito a spiegare come si fanno a considerare “urgenti” lavori decisi l’indomani dell’alluvione del 2000 e mai realizzati. Sono passati più di 20 anni! In realtà gli interventi del nodo idraulico di Ivrea per mettere in sicurezza il territorio nascono dalle prescrizioni a suo tempo indicate dall’Autorità d’ambito  del Po (per ciò che riguarda l’area della Dora Baltea) e della Regione Piemonte (per il Rio Ribes). A definirli indifferibili ed urgenti era stata una sentenza del Tar alla quale lo Stato non ha mai fatto ricorso. “Questo perchè la Regione – aveva spiegato l’ingegner Luigi Cresta di Ativa – con le prescrizioni del 2002 ha fatto costruire gli argini a protezione dei centri abitati più alti dell’autostrada. Abbiamo costruito delle paratie medievali, ma in caso di alluvione,  l’autostrada si trasformerebbe in una diga per 7 chilometri…”. E se è certo che in base alle prescrizioni dell’Autorità d’ambito la sopraelevazione si deve fare, così come è certo che esiste già un progetto approvato dal Ministero dell’ambiente nel gennaio del 2015, è però altrettanto certo che non si capisce il perchè la dovrebbe fare per forza il concessionario autostradale... A questo punto ci si chiede: l’assessorato regionale alla sanità è a conoscenza di tutto questo?

La raccolta firme pro  Area ex Montefibre  con 110 medici

1. Roberta Alberghino 2. Maria Pia Alibrandi 3. Francesco Altamura 4. Mario Andreotti 5. Walter Antonietti 6. Maria Eugenia Baldoni 7. Pier Luigi Balma 8. Affif Barbara 9. Livia Barbera 10. Alberto Barigazzi 11. Massimo Beratto 12. Gianluigi Bergandi 13. Claudio Bertoglio Bosio 14. Piersandro Bertoldo 15. Michele Billia 16. Andrea Boschetti 17. Eugenio Boux 18. Paola Brescia 19. Domenico Cante 20. Rosanna Cappelletto 21. Silvia Casazza 22. Cinzia Cavallaro 23. Gaetano Cestonaro 24. Luciano Chiaverina 25. Pier Carlo Chioso 26. Nicoletta Cimadamore 27. Giuseppe Clerico 28. Francesco Crana 29. Paolo Cresto 30. Massimo Daly 31. Maurilio Deandrea 32. Franco Dellarole 33. Rosaria De Sanctis 34. Nicola De Stefano 35. Carlo Della Pepa 36. Mario Alberto Depaoli 37. Fulvio Digregorio 38. Eugenia Enrico 39. Giancarlo Ferrari 40. Marco Francisco 41. Roberto Gallo 42. Ezio Ganio 43. Loretta Ganio 44. Amerigo Garigali 45. Giuseppe Garneri 46. Gianluigi Gasparini 47. Giancarlo Gatta Michelet 48. Claudio Geda 49. Antonio Ghirardo 50. Alessandra Gianola 51. Diana Golfetto 52. Gabriele Greggio 53. Lorenzo Gurioli 54. Maria Rosa La Porta 55. Francesca Lorenzin 56. Rina Lovato 57. Cinzia Lucchini 58. Ivo Mabritto 59. Roberto Marangoni 60. Maria Pia Marcenò 61. Carlo Martinelli 62. Alessandra Martini 63. Carola Massa 64. Elena Massaro 65. Massimo Melai 66. Donatella Migliarini 67. Valter Molon 68. Patrizia Morella 69. Marina Morello 70. Marco Morgando 71. Roberto Mussio 72. Paolo Musso 73. Silvano Naretto 74. Gabriella Nobile 75. Loredana Orso 76. Dina Ottello 77. Franca Ozzello 78. Marina Paolini 79. Roberto Pejla 80. Maurizio Perardi 81. Maria Teresa Perenchio 82. Claudia Peretto 83. Paola Perotto 84. Paolo Carlo Pesando 85. Maurizio Pescarmona 86. Andrea Petitti 87. Sergio Peyre 88. Aldo Pinnavaia 89. Paolo Pistelli 90. Cristina Piva 91. Mauro Pozzo 92. Gianfranco Quilico 93. Alberto Realis Luc 94. Giammaria Rebuglio 95. Giuliana Ronzani 96. Stefania Sabolo 97. Claudio Salvato 98. M Giovanni Sandretto 99. Giuliana Sarteur 100. Massimiliano Scala 101. Vittoria Scalfaro 102. Piera Sciacero 103. Salvatore Siciliano 104. Giuseppe Termine 105. Claudia Tibaldi 106. Pierolmar Tonso 107. Diego Vesco 108. Stefano Vigliermo Brusso 109. Mauro Vitale 110. Mario Trompetto
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