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Nuovo Ospedale d'Ivrea. Legambiente e Coldiretti schierate contro il consumo di suolo

Nuovo Ospedale d'Ivrea.  Legambiente e Coldiretti schierate contro il consumo di suolo

Nevio Perna di Legambiente

Il circolo Legambiente Dora Baltea non ha ancora fatto un ragionamento specifico sull’ubicazione del nuovo ospedale, sull’area ex Montefibre o sull’area Ribes.  “Questo non significa  - specifica l’ambientalista Nevio Perna  - non avere a cuore il destino di Ivrea e di un ospedale che nel corso di questi anni ha perso la sua centralità e tantissime funzioni. Una cosa è certa la pandemia ha messo in chiaro quanto siano fondamentali i presidi ospedalieri....” Più nello specifico Perna riconosce la poca funzionalità dell’attuale nosocomio. “E’ collocato  - commenta - in una posizione che non consente alcun genere di incremento e di sviluppo. Da anni assistiamo a lavori in corso costanti senza soluzione di continuità...”. Morale? “E’ chiaro che ci vuole un nuovo ospedale facilmente raggiungibile e collegato - conclude -  La soluzione non deve comunque significare un ulteriore consumo di suolo. Chiaramente propendo più per l’area ex Montefibre. Lo dico a naso e senza aver approfondito. Sicuramente sarebbe la soluzione più sensata, ancor meglio se si realizzassero tutti i collegamenti rimasti sulla carta. Penso per esempio allo svincolo sul terzo ponte.  Peraltro così facendo si raggrupperebbero in un unico luogo una serie di servizi, la scuola, la sanità, la giustizia e i trasporti...”. E contro il consumo di suolo si schiera anche Coldiretti. «Siamo esterrefatti nell’assistere a un dibattito che non tiene minimamente in conto il consumo di suolo per le diverse ipotesi – osservano il presidente di sezione Coldiretti di Pavone Stefano Andrea Anselmo, il presidente di sezione dell’Anfiteatro morenico di Ivrea, Silvio Ferrarese e Mauro Canale, presidente di sezione Serra-Lago – Coldiretti Torino si batterà contro il sacrificio di altri terreni fertili in Canavese, un territorio già ampiamente martoriato. Siamo stufi di assistere alla cementificazione dei nostri campi soltanto perché sono le aree più facili da acquisire. Ovviamente, non siamo contrari al nuovo ospedale. ma vogliamo che si scelga l’area dal minore impatto ambientale e dal più basso impatto sull’agricoltura. Chiediamo una maggiore sensibilità verso l’agricoltura, un settore economico e ambientale strategico per il territorio». In foto Nevio Perna
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