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Casaleggio Associati trasloca. Dal centro di Milano in via Palestro a Ivrea

Casaleggio Associati trasloca. Dal centro di Milano in via Palestro a Ivrea

Davide Casaleggio durante la kermesse "Sum#03"

Dai 400 metri quadri di via Visconti di Modrone nel centro di Milano ad un ufficetto in via Palestro a Ivrea. Ebbene sì!: la Casaleggio Associati trasloca. Tutto scritto nero su bianco (così ha deciso l’assemblea dei soci) in un atto redatto nello studio del notaio Valerio Tacchini a Milano. A dare la notizia, subito ripresa da numerosi altri media, è stato, nei giorni scorsi, il periodico La Verità di Maurizio Belpietro.   Facile immaginare le ragioni. E si comincia dalla rottura con l’ex Presidente del consiglio  Giuseppe Conte, si passa dall’abbandono della piattaforma Rousseau da parte dei cinquestelle e si finisce con un bilancio 2020 chiusosi con un rosso di 320 mila euro (ripianato con le riserve) quindi con un fatturato calato del 25% e fermatosi a un milione e 700 mila euro, rispetto ai 2 milioni e oltre del 2019. Lontani i fasti dei #SUM alle Officine H di Ivrea, alla kermesse di poche settimane fa, ospitata nel teatro milanese della Fondazione Cariplo, in molti non si sono presentati. C’era - è vero - l’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta ma mancavano tutti gli altri, a cominciare da Alessandro Di Battista e lui sì, avrebbe fatto la differenza. In ogni caso,   la Casaleggio Associati potrebbe essere un’occasione in più per far accendere i riflettori  su una città che ha fatto in tutti i sensi la storia d’Italia (con Re Arduino e  con Adriano Olivetti, tanto per citare i più blasonati) e potrebbe dare ancora un contributo politico. Tant’è. Epperò su Davide qualche cosa bisogna pur dirla, oltre alla sfiga di aver ereditato un movimento più unico che raro, difficile da gestire proprio per questo. A 12 anni era già un bambino prodigio, tra i primi cinque scacchisti under 16 d’Italia. Laurea in economia aziendale alla Bocconi, tesi su «Impatto strategico di Internet nel settore dei corrieri espresso», un master a Londra.  Nel 1999, a soli 23 anni, fonda Kangaroo.it insieme a Franco Bondi, oggi dirigente di Banzai consulting. Poche parole, scarso interesse per i carboidrati e gli zuccheri, tanto sport, anche estremo, una passione condivisa con la compagna Paola Gianotti, la donna dei guinness.  Insieme hanno creato e animano l’associazione Futura Sub di Ivrea. Hanno scalato il Kilimagiaro e l’Aconcagua, percorso la Groenlandia in kayak. Lei si è fatta in bici 30 mila chilometri intorno al mondo in 145 giorni, lui  si è immerso nei ghiacciai.   Davide, nei fine settimana, vive nel famoso villino di frazione Caeny a Settimo Vittone, teatro di numerosi appostamenti di fotoreporter da tutta Italia e ritrovo di tante braciolate con Beppe Grillo e Luigi Di Maio. Fino all’altro ieri risiedeva in un appartamento a Milano ma appena poteva, scappava, soprattutto, nei giorni della battaglia delle arance, da vero eporediese qual è, una delle sue grandi passioni. C’è chi dice che il padre gli abbia insegnato ad essere di gomma e a vedere con quanta freddezza ha gestito i rapporti con i cinquestelle “governativi” ci sa tanto che un pochetto lo sia come solo può esserlo chi, dopo poche ore dall’apertura della camera ardente di Gianroberto Casaleggio, tornò in ufficio e lanciò sul web la piattaforma Rousseau della quale tanto si è parlato. A chi gliene chiese ragione, spiegò che quello gli sembrava il modo migliore di onorarlo. Ma che Davide abbia anche la stoffa di boxeur è venuto fuori quando ha cominciato a gestire i cinquestelle promuovendo Di Maio, Di Battista, Fico e lo stesso Giuseppe Conte, il cosiddetto “avvocato del popolo”.  Chiuso un capitolo se ne apre un altro. Si ricomincia da una frase del padre: “Se qualcosa si pone tra me e l’obiettivo, la sposto”. Ecco, per l’appunto, Davide ha fatto che spostare la sede della società. Amen.
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