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15 Aprile 2022 - 19:30
Si comincia con l’omicidio a Ivrea del 76enne Benito Peloso, morto soffocato da un foglio di carta appallottolato in gola e che in un primo momento era stato archiviato come uno dei tanti casi di morti dovuti a cause naturali. Era l’aprile del 2014.
Passano due anni e tocca a Pierpaolo Pomatto, 66 anni, di Feletto, ucciso con un colpo di pistola alla testa nelle campagne di Vesignano, frazione di Rivarolo Canavese, la sera del gennaio 2016. Più di recente: il medico Roberto Colombo trovato morto nel giardino di casa sua a Ceresole Reale lo scorso luglio e il suicidio dello strambinese Corrado Aramino, 71 anni, avvenuto dopo l’omicidio, con un colpo di pistola della compagna Silvana Laurent, 63 anni.
Questi sono solo alcuni dei casi risolti grazie all’autopsia virtuale. Una pratica ormai sempre più utilizzata dai medici che lavorano presso l’istituto di Medicina Legale a Strambino. Accertamenti che rappresentano una vera e propria eccellenza e che fanno della sede di via Cotonificio 55 un centro all’avanguardia.
A spiegarci cosa sia l’autopsia virtuale è Giovanni Presta, direttore dell’Istituto di Medicina Legale di tutta l’Asl To4.
“Si tratta - ci dice - di uno strumento preciso che grazie all’utilizzo di uno speciale software permette di ricostruire il corpo umano (organi e tessuti) in 3D. In questo modo si riesce ad avere un’immagine precisa e dettagliata. Non solo, la tac virtuale permette di ricostruire con precisione la traiettoria del proiettile in situazioni di morti violente”.
Ma la vera particolarità della tac virtuale è rappresentata dalla rapidità con la quale i magistrati ottengono i risultati. Entro 48 ore, invece di attendere per settimane o addirittura per mesi.
“Proprio per la sua precisione e rapidità è una pratica sempre più richiesta dalla Procura di Ivrea” racconta ancora Presta.
Un altro vantaggio della tac virtuale è che può essere ripetuta all’infinito perché il corpo non viene praticamente toccato. L’autopsia classica, invece, rientra tra gli esami cosiddetti “irripetibili”.
La sede di Strambino è uno dei pochi luoghi in Italia in cui si effettuano le tac virtuali.
Nel caso in cui gli esami vengano effettuati in una delle camere mortuarie degli ospedali di Ivrea, Ciriè e Chivasso, i dati raccolti vengono poi immagazzinati in un computer ed elaborati a Strambino.
Nel corso del 2021 le tac virtuali eseguite sono state novantacinque.
L’unico ad eseguire questi esami specialisitici, per ora, è il dottor Mario Apostol, ma in via Cotonificio lavorano altri tre medici legali. Della squadra fanno poi parte sette professionisti che operano nelle sedi distaccate di Settimo e Ciriè.
La medicina legale
La medicina legale di Strambino nasce nel 2011 in seguito all’accorpamento delle allora Asl 7 di Chivasso, Asl 6 di Ciriè e Asl 9 di Ivrea.
Oggi è il punto di riferimento per tutta l’Asl To4, un’azienda che abbraccia un territorio di circa 520 mila residenti.
Nel 2021, tanto per dare dei numeri, sono stati eseguiti 6 mila e 750 studi necroscopici.
E sui dati il direttore Giovanni Presta apre una riflessione non banale. Se si rapportano i dati degli ultimi tre anni, che poi sono stati quelli più difficili soprattutto per colpa del Covid, si calcola che nel 2020 c’è stato un eccesso di mortalità (7646 in tutta l’Asl To4) pari al 21 per cento in più rispetto al 2019 (6299).
Una frecciata ai No Vax
Nel commentare i dati Presta lancia anche una frecciata ai convinti No Vax: “Il 2021 ha registrato un meno 11 per cento di mortalità (6.750), riduzione dovuta alla campagna vaccinale”. Numeri incontestabili.
Accertamenti età Msna
Nella sede della medicina legale strambinese un’altra eccellenza è rappresentata dagli accertamenti dell’età dei minori stranieri non accompagnati. Il servizio è svolto anche per l’Asl To3 di Rivoli, per le Asl di Torino e per le aziende sanitarie di Alessandria e Asti. Nel 2021 ne sono state eseguite quaranta.
“In pratica facendo la radiografia della mano di un cittadino straniero in Italia - spiega Presta - si riesce a percepire l’età tramite l’ossificazione del polso che solitamente avviene intorno ai 18 anni. Per convenzione internazionale, però, si ha uno scarto di due anni. A questo punto, una volta eccertata l’età del minore, i dati vengono inseriti in un database utilizzato dalle forze di polizia”.
Anche questo esame rappresenta un fiore all’occhiello della struttura. A tal punto che nel marzo 2017 si era interessata anche Leonardo, una trasmissione del Tg3.
Patenti e armi
A dimostrazione di come la struttura strambinese sia davvero il punto di forza di tutta l’Asl To4, è dimostrato anche dai numerosi esami effettuati per rinnovare le patenti speciali e nautiche, per il rinnovo del porto d’armi e per accertare le idoneità lavorative. Nel corso del 2021 la commissione ha esaminato 15 mila casi.
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