Parliamo della CUC o “Centrale Unica di Committenza”. Si tratta, in parole semplici, di un gruppo di lavoro impegnato ad imbastire gare per acquisti e lavori, quindi ad aggiudicareappalti e concessioni, concludere accordi quadro per lavori, forniture o servizi destinati anche ad altri Enti.
Ai tempi di Carlo Della Pepa c’era una CUC anche in Municipio a Ivrea, poi è arrivato Stefano Sertoli, la delega al personale è stata assegnata al vicesindaco Elisabetta Piccoli, vai a capire perchè e per come, molti dipendenti sono andati a lavorare da altre parti e la CUC è morta.
Di questo s’è parlato l’altra sera in consiglio comunale. Come spunto la decisione dell’Amministrazione comunale “senza CUC” di affidarsi alla CUC della Provincia di Biella.
“Fino a 3 anni fa - s’è lamentato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - eravamo Centrale unica per noi e per gli altri comuni dell’eporediese. Poi abbiamo lasciato perdere gli altri e adesso non siamo in grado di gestire neanche le nostre cose. Sono arrabbiato non per una questione di carattere economico, ma per l’impoverimento delle professionalità del nostro Comune. La possibilità di gestire gli appalti è per i Comuni un fatto importante. Leggo che la convenzione con Biella durerà 5 anni. Si occuperanno loro di tutto ma non degli eventuali contenziosi e dei costi conseguenti. A mio avviso chi si occupa delle gare deve poi anche occuparsi di gestirle fino alla fine.Siamo concettualmente contrari a questa scelte...”.
Dello stesso avviso il grillino Massimo Fresc. Anche lui s’è detto preoccupato per la perdita di professionalità degli uffici.
“L’Amministrazione comunale è stata brava a vincere dei bandi - ha poi stigmatizzato - Mi auguro che la Centrale di Biella sia in grado di gestirli. Se così non fosse sarebbe un guaio. A mio avviso è una scelta pericolosa...”.
E che si sia di fronte ad un continuo impoverimento di un Comuneche avrebbe dovuto lavorare per mantenere ben salda in mano la propria leadership sul territorio ne è convinto pure Francesco Comotto. “Manca il personale - ha commentato - Quelli bravi sono andati via. Ma questo perchè è accaduto? Facciamoci qualche domanda.? Perchè non li abbiamo sostituiti? Non dovevamo permettere questo depauperamento, questo svuotamento di competenze! Avete gestito male il personale. L’Ufficio tecnico è diventato uno dei più problematici del nostro Municipio e ciononostante è stata concessa la mobilità ad un dipendente. Quello che non si può più sentire è il ritornello sulle colpe del passato. Chi vince le elezioni quello che c’era prima dovrebbe saperlo e se non lo sa avrebbe dovuto informarsi....”.
In ogni caso ha aggiunto sempre Comotto“la CUC si poteva fare in associazione con altri Comuni o altri Enti. Fidarsi di un ente terzo, in fase di Pnrr, con i bandi che di giorno in giorno si moltiplicano è un azzardo. Siamo sicuri chela Provincia di Biella sia in grado di mandarli avanti tutti? E se si trovasse nella condizione di dover scegliere, tra sè stessa e noi?”
Parole dure come il ferro, talmente dure da far saltare sulla sedia anche il sindaco Stefano Sertoli.
“Mi perdoni consigliere - s’è rivolto a Comotto - Da me non ha mai sentito, nè sentirà mai che è colpa di quelli che ci hanno preceduto. Sperò che chi mi succederà faccia altrettanto...”
Più permaloso l’assessore Michele Cafarelli, come se il personale l’avesse gestito lui.
“Ci occupiamo di progettazione, rendicontazione e regia - ha ribattuto - Sfido chiunque a dire che l’ufficio tecnico si è impoverito. I bandi li abbiamo vinti con le nostre professionalità. Basta andare a vedere un piano triennale degli investimenti del vecchio ufficio tecnico e uno che fa riferimento a quello che c’è oggi. Altro che impoverito... In ogni caso per gestire il gran lavoro che ci sarà grazie al Pnrr prevediamo di assumere, a tempo determinato, 6/7 professionisti.”
Infine sulla CUC.
“Con Biella ci siamo trovati bene per la gara del gas, per questo abbiamo deciso di continuare la collaborazione...”.
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