Staranno anche arrivando un mucchio di soldi del Pnrr ma oggi c’è tutto che non va. Nell’area mercatale i marciapiedi e la pavimentazione stradale sono gravemente danneggiati. Un po’ qua e un po’ là, in giro per la città,gli stalli ai monumenti dedicati ai personaggi della Resistenza sono in preda al degrado più totale. Si aggiungono i cubetti di porfido che si staccano e le bandiere sporche o addirittura rotte.
Il dito è puntato sulle manutenzioni. Ad alzarlo è stata, l’altra sera, in consiglio comunale, Gabriella Colosso del Pd. Nell’occhio del ciclone l’assessore Michele Cafarelli che di tutto questo dovrebbe occuparsi e preoccuparsi.
“Tra l’area mercatale riservata alla verdura e quella riservata al vestiario – ha polemizzatoColosso – La scarsa, se non nulla manutenzione, arreca seri disagi alle persone (soprattutto anziane). C’è chi è già inciampato e chi si trova costretto a dover scendere sulla strada provinciale per evitare le buche provocate dalla mancanza di alcuni cubetti di porfido…”.
Nell’elenco di chi non ce la fa più a vivere in una città che sembra fottersene di chi ha problemi di deambulazione anche le mamme con carrozzina.“Senza contare i cittadini che sono caduti rotolando giù insieme al carrello della spesa – ha stigmatizzato Collosso – E’ successo anche questo!.
Colosso ritiene che non si debba aspettare oltre per dare corso al rifacimento dell’asfalto.
Poi ci sono gli stalli, i monumenti e le bandiere.
“Rappresentano – ha commentato – la “Storia d’Italia” e di quanti hanno dato la vita per difenderla. Sono ubicati in punti centrali della Città. Oltre a raccontare e ricordare le donne e gli uomini della Resistenza, indicano anche il luogo in cui ci si trova, aiutando così le persone che passeggiano a memorizzarlo e a collegarlo ad un evento importante della storia.Chiedo al sindacoe all’assessore se non ritengano importante la pulizia e il restauro degli stalli e dei monumenti, come pure fare manutenzione alle bandiere, lavandole o cambiandole o sostituendole se rotte…”
E sul fatto che la cartellonistica sia trascurata e abbandonata l’assessore Costanza Casali s’è detta completamente d’accordo. “Una situazione di degrado - ha però aggiunto - che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione...”.
C’è però una novità. Nell’ambito del progetto del Distretto del commercio nel mese di dicembre 2021 è stato assegnato a Ivrea un contributo di 53 mila euro che si è deciso di spendere proprio nella cartellonistica.
Il progetto prevede la posa di 31cartelli stradali in direzione del centro storico, del Duomo, del Museo Civico, dell’Ufficio del Turismo e della Biblioteca civica. A questi si aggiungeranno 4 cartelli dedicati a Ivrea Capitale Italiana del Libro 2022, che saranno posizionati nei punti di accesso alla città. E poi ancora 3 totem in stazione, a Porta Vercelli e in Piazza del Municipio, con la planimetria della città. Altri 3 totem con il percorso turistico, posizionati davanti al Duomo, al Castello e al Teatro Giacosa.
Infine c’è la sistemazione dei vecchi totemormai illeggibili, tra cui anche quelli dedicati alla Resistenza e l’acquisto di un Tattowall per la Parete Quinta che presenta l’antica Eporedia e i ritrovamenti archeologici, utile ai turisti per avere una panoramica storica della città.“Il progetto è in fase molto avanzata - ha sottolineato Casali - Abbiamo già inviato la rendicontazione in Regione, posto che sono già stati dati gli incarichi, e entro maggio dovrebbe essere terminata anche la posa in opera...”.
Per quel che concerne le bandiere, quelle presenti presso i pennoni di Corso Cavour (Giardini monumenti ai Caduti) e Piazza di Città (fianco Municipio), sono già state sostituite nel mese di giugno dell’anno scorso (2021), in occasione dei campionati mondiali di canoa slalom.
“Sui pennoni di Piazza Balla, di fronte all’ingresso dell’edificio della Guardia di Finanza - ha concluso Casali - le bandiere non sono presenti, in quanto ce ne sono già esposte altre gestite autonomamente dalla Guardia di Finanza. Presso gli altri monumenti cittadini, compresi quelli delle frazioni le bandiere vengono collocate solo prima delle varie cerimonie commemorative e tolte il giorno successivo. Una decisione presa tempo fa in seguito ad atti di vandalismo da parte di ignoti...”.
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