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IVREA. Rifiuti nel Naviglio: perchè il sindaco non firma un’ordinanza?

IVREA. Rifiuti nel Naviglio: perchè il sindaco non firma un’ordinanza?

Naviglio

Elettrodomestici, videopoker, motorini, lavatrici, biciclette, guaine di cavi elettrici, più di 200 copertoni, materiale legato alle demolizioni, persino un cartello con le indicazioni sul centro vaccinale di piazza Boves. E poi pezzi di automobili, porte, finestre, lastre di eternit, cioè amianto. Più che un corso d’acqua artificiale una discarica abusiva. Da qui, nel non lontano 2021, la decisione di chiedere un impegno formale del sindaco Stefano Sertoli a sollecitare controlli dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sulla qualità delle acque del Naviglio e della roggia Pianezza. Ma anche ad accordarsi con il Consorzio Irriguo Est Sesia per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati, magari integrando quanto già convenuto per la realizzazione della pista ciclabile a compensazione della costruzione della centrale idroelettrica. A firmare la mozione,  discussa nel consiglio comunale riunitosi nel non lontano 5 maggio, erano stati il grillino Massimo Fresc e Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. Bene! Bravi! Bis! Cos’è cambiato da allora? Una beata cippa!  E, infatti, a distanza di un anno, puntuali come i moscerini, sono tornate (sembra un disco rotto) le polemiche sulla discarica, quelle per intenderci su chi fa che cosa, poi  il 22 marzo si è concluso il mese di asciutta e i rifiuti sono stati nuovamente ricoperti dall’acqua. Occhio non vede cuore non duole. Eh quindi? Il prossimo anno ci si ritroverà di nuovo qui a parlare di pneumatici e lavatrici? Evidentemente sì, aggiungendo alle carcasse che si sono fotografate in questi anni, altre carcasse. alle polemiche altre polemiche e alle parole altre parole.  Il problema è enorme, considerando che con l’acqua del Naviglio si irrigano anche i campi coltivati di San Giovanni e Torre Balfredo…  In realtà, durante la discussione di quel consiglio comunale era emerso che un accordo tra il Comune  e la Coutenza, per la rimozione di tutti i rifiuti attraverso la Società Canavesana Servizi, c’era, ma era passato in cavalleria. “E’ vero: ci sono degli accordi ma non si sa di chi sia la competenza. Finchè stanno dentro il Naviglio la Competenza è della Coutenza – aveva puntualizzato il sindaco – Messi sulla riva, quei rifiuti sono di competenza del Comune che dovrà provvedere con le società preposte. Lo smaltimento è la parte peggiore e più costosa…”. Diciamo che stavolta l’Amministrazione comunale qualche piccolo passo in più lo ha fatto. Tutto scritto nero su bianco in una relazione firmata dal geometra Davide Luciani e inviata sia all’Arpa Piemonte, sia al Servizio igiene sanità pubblica (Sisp) dell’Asl/To4. La relazione fa seguito ad un incontro in videoconferenza del 26 gennaio e ad un  sopralluogo del 26 febbraio, da via dei Cappuccini a via Borghetto.  Presenti, oltre al geometra Davide Luciani anche l’Assessore Giuliano Balzola  e il direttore di SCS Andrea Grigolon, coadiuvato dal Capo servizio Giuseppe Basanese. “Con una recente sentenza (4441 del 9 giugno 2021) - scrive Luciani -  il Consiglio di Stato ha affermato il principio secondo cui anche i Consorzi di bonifica rientrano tra i soggetti passivi sottoposti all’obbligo di rimozione dei rifiuti (...).Rrisulta legittimo l’ordine di provvedere alla rimozione di rifiuti abbandonati lungo la sponda di un canale nei confronti di un Consorzio di bonifica, avendo questo – nella qualità di gestore di beni demaniali – la disponibilità dell’immobile medesimo....”. Da qui la decisione del Comune di proporre alla Coutenza Canali Cavour una convenzione che pone a suo carico la pulizia dell’alveo, il deposito dei rifiuti in un’area specifica e lo smaltimento a proprie spese di quelli speciali o pericolose, più le carcasse animali. Al Comune e alla Scs i costi dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.   Morale? Il Consorzio la relazione l’ha ricevuta e ha fatto sapere che la valuterà.... Diciamo che il Consorzio si è sempre detto disponibile a prelevare i rifiuti dall’alveo e a posizionarli in un’area definita ma dello smaltimento di quelli pericolosi e delle carcasse animali proprio non ne vuole sapere. Insomma, la telenovela continua. E dire che basterebbe così poco. Chiarito chi fa che cosa, basterebbe un’ordinanza del sindaco.   Se la prenderà mai questa responsabilità? Liborio La Mattina
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