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IVREA. Nuovo ospedale: Sertoli si attivi. Appello ai sindaci di tutto l’eporediese

IVREA. Nuovo ospedale: Sertoli si attivi. Appello ai sindaci di tutto l’eporediese

il sindaco Stefano Sertoli e l'assessore regionale Icardi

Una lettera aperta ai sindaci di tutto il Canavese. L’han inviata e firmata in due: PiazzaEporedia e il Comitato per l’Ospedale di Ivrea e Canavese. L’appello è chiaro: unire le forze per il nuovo ospedale mantenendone la collocazione nell’area ex-Montefibre di Ivrea. “La recente approvazione del Piano Regionale che ha previsto un nuovo presidio ospedaliero di primo livello di circa 46mila mq  con uno stanziamento di circa 140 milioni di euro - scrivono - rappresenta un punto di svolta importantissimo ed ha determinato la fine di inutili esercizi di logistica tesi ad individuare improponibili siti di allocazione del nuovo ospedale di Ivrea. Eppure qualcuno cerca di ritornare sull’argomento e cosa ancora più deprecabile tenta di riproporre siti che non hanno nessuna coerenza con il contesto sociale, economico, urbanistico e infrastrutturale della Città di Ivrea e dei Comuni che da sempre gravitano nell’area dell’eporediese...” PiazzaEporedia e Comitato per l’Ospedale invitano alla lettura di una serie di documenti sull’idoneità dell’area ex Montefibre, dove è già presente il Poliambulatorio, a due passi dal Movicentro “Auspichiamo - scrivono - che su tali iniziative si attivi in primis il Sindaco di Ivrea, soprattutto in qualità di Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’ASL TO4, mantenendo ben saldo il ruolo di autorevolezza per evitare che il tema dell’ospedale di Ivrea venga lasciato a soggetti con chiari intenti contrari ed addirittura controproducenti per l’Eporediese.  I vantaggi di una collocazione in Ivrea sono chiari, ma a quanto pare c’è qualcuno che, in modo strumentale, non vuole avere orecchie per sentire. Lo scippo dell’ospedale dalla città di Ivrea sarebbe un gravissimo errore...”. Si dicono pronte a promuovere qualsiasi iniziativa per sensibilizzare gli eporediesi e riportare la sanità canavesana ai livelli di qualche lustro fa Da qui in avanti un lungo elenco sulle caratteristiche del sito di Ivrea. La facilità di raccordi stradali con il terzo ponte (circonvallazione di Ivrea), la presenza del  Movicentro (capolinea autobus urbani stazione autobus extraurbani, stazione ferroviaria treni), la pista ciclabile (da Movicentro, da via Dora Baltea e da piazza Freguglia ponte passerella sulla Dora Baltea), il poliambulatorio,  le numerose attività imprenditoriali che grazie all’ospedale hanno opportunità di lavoro (bar, ristoranti, farmacie e parafarmacie, trasporti, alberghi, b&b, articoli sanitari è tutto il settore commerciale in generale che beneficia del passaggio in Ivrea di migliaia di utenti al giorno, ecc.). “Ribadiamo a tutti - concludono - che il nuovo ospedale non è un altro ospedale ma sostituirà lo storico ospedale di Ivrea. Quindi è persino elementare comprendere il perché della nuova struttura e le motivazioni per cui Ivrea e l’area ex Montefibre è la più adeguata. Abbiamo già perso troppo tempo e se non vogliamo questa opportunità verosimilmente vedremo molto presto il declino della sanità canavesana.
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