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IVREA. Due milioni e mezzo dal Ministero per il terzo ponte? E’ la politica degli “annunci...”

IVREA. Due milioni e mezzo dal Ministero per il terzo ponte? E’ la politica  degli “annunci...”

terzo ponte

Continua la politica degli annunci dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Sertoli. “Venghino signori vengono...” è della scorsa settimana un comunicato attraverso cui la giunta ha informato mezzo mondo d’aver richiesto circa 2 milioni e mezzo (il massimo che si poteva) per la  manutenzione straordinaria del Viadotto “XXV Aprile” (conosciuto come Terzo Ponte) e la messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici. Per l’esattezza il valore totale dei progetti candidati ammonta a  2.493.044 euro e la parte di cofinanziamento comunale a 43.044 euro complessivi. “In un particolare momento storico dove si profilano molte opportunità di finanziamento, il nostro lavoro è di ricercare bandi - ha commentato l’Assessore Elisabetta Piccoli  - Nel corso del nostro mandato abbiamo posto l’attenzione sul Viadotto XXV Aprile sia finanziando alcune importanti manutenzioni con fondi propri che finanziando e realizzando uno studio sulla sicurezza che ci ha consentito di avere i dati necessari per richiedere il finanziamento ...”. Come stanno in verità le cose è presto detto. Oggi, dopo più di due anni dalle indagini diagnostiche che avevano evidenziato una situazione critica, dovrebbero partire i lavori (affidati la scorsa estate con una spesa di 260 mila euro) di consolidamento delle selle Gerber,  cioè gli appoggi delle travi a sbalzo corrosi da manutenzione carente e infiltrazioni di umidità. Si aggiungerà la sostituzione dei guard rail. Con l’apertura del cantiere  lo svincolo all’altezza del cimitero verrà necessariamente chiuso al traffico.   Nel 2018 sempre la rampa di accesso all’altezza del cimitero fu oggetto di rifacimento urgente dei giunti di dilatazione che, ormai marci e sporgenti, finivano pure per tagliare le gomme dei veicoli.  “L’Amministrazione di Ivrea e gli uffici comunali continuano a fare un lavoro di grande importanza per mettere in sicurezza, rigenerare e valorizzare parti della nostra Città e del territorio - ha sottolineato il sindaco -  Non è facile gestire tutto e per questo sono grato a coloro che ci affiancano”.  Contento lui, contento tutti. Il viadotto XXV Aprile risale al 1972. Furono spesi dei soldi solo all’indomani delle alluvioni degli anni Novanta, quando il torrente Dora cercò di scardinare alcuni piloni.  Nel complesso però la carenza di manutenzione, sommata all’umidità, ha finito per generare un problema di corrosione a varie altezze segnalato più volte negli anni proprio dai cittadini. La necessità di intervenire era emersa già durante l’amministrazione guidata da Carlo Della Pepa con l’assessore Giovanna Codato.
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