Cronache di un incontro andato in scena la scorsa settimana che, a leggere il comunicato stampa diffuso dall’Amministrazione comunale, sarebbe finito a “tarallucci e vin santo”. Allo stesso tavolo, gli uni di fronte agli altri,il direttivo della Consulta del Commercio, i rappresentanti del Consiglio Comunale, Gisella Facta di Confesercenti, Monica Bergantin di Ascom, il Sindaco, il Vice Sindaco Elisabetta Piccoli e l’Assessore al Commercio Costanza Casali.
All’ordine del giorno il bandoche nel mese di dicembre ha piazzato la bellezza di 200 mila euro di sostegni anti-Covid, in bonifici da mille, due mila e tre mila euro, alle 96 imprese che ne hanno fatto richieste.
Poche, anzi pochissime, se si considera la platea dei possibili beneficiari, ma nessuno si era preso la briga di dare un’adeguata pubblicità all’iniziativa.
Ciascuno fermo sulla propria posizione, la riunione sarebbe anche potuta finire male non fosse arrivato sul finale il sindaco ad ammettere le innegabili responsabilità dell’Amministrazione comunale, quindi soprattutto del vicesindaco Elisabetta Piccoli che con il personale dello “Sviluppo Economico” ha gestito l’intera “procedura”.“Sarebbero bastate 5 telefonate - ha più o meno ammesso Sertoli sottovoce ma tutti l’han sentito - non si può dire che non c’è stato il tempo ...”.
Tant’è! Ufficialmente “la comunicazione istituzionale è risultata incompleta non essendo stata data tempestiva informazione alla Consulta”, ma si è riconosciuto anche “che non c’è stata nessuna malafede o volontà di esclusione e che si è trattato di un problema causato dai tempi eccessivamente stretti di gestione del bando stesso...”.
Da qui l’impegno dell’Amministrazione comunale a rilanciare la collaborazione con la Consulta facendo tesoro di questa esperienza, non senza ricordare (un colpo al cerchio e uno alla botte) che per rimanere costantemente aggiornati è necessario iscriversi alla newsletter del Comune di Ivrea.
Infine, giurin giuretto, l’Amministrazione comunale ha ribadito la volontà di impegnarsi a reperire ulteriori forme di sostegno alle imprese e alle attività commerciali in difficoltà che non hanno potuto accedere al bando, nell’ambito delle possibilità che il bilancio comunale consentirà. E questo avverrà, salvo ripensamenti, nel mese di maggio.
“Le cose che dovevamo dirci ce le siamo dette - commenta il presidente della Consulta Ciro Lubrano Lavadera di Vino e Dintorni -La cosa più importante è il rispetto dei ruoli. Va bene riconoscere a questa Amministrazione il merito di aver creato la Consulta, ma ci vanno le consultazioni e devono avvenire prima. Il concetto è stato recepito. Non fosse successo di comunicati stampa ce ne sarebbero stati due...”
Ad appoggiare le richieste di Ciro Lubrano anche il grillino Massimo Fresc che siede nella Consulta in rappresentanza delle Opposizioni. “Mi complimento con Ciro - si compiace Fresc - Ha davvero una bella dialettica. In sintesi si è ribadito che non è accettabile l’esistenza di una Consulta se poi quando avviene una distribuzione di fondi, come mai si è vista, non la si informa. E’ evidente che chi non ha preso un penny ha subito un’ingiustizia. Piccoli e Casali, avrebbero fatto meglio ad ammettere fin da subito i limiti della propria azione. ....”
Soddisfatto il vicepresidente della Consulta Marco Vercellino, titolare del Caffè della Postadi piazza Freguglia e membro del direttivo Ascom.
“Dal mio punto di vista è andata più che bene -commenta - Una riunione tra persone intelligenti per il bene del commercio.... Si è ribadito che la Consulta è un organo importante e che in questa occasione, senza alcuna malafede, il Comune non ha utilizzato i canali più corretti. Al di sopra delle categoria
Come Vercellino anche Marco Rossi titolare La Mugnaiache nella Consulta siede in rappresentanza dei pubblici esercizi e dei ristoratori.“E’ stato un incontro molto positivo. Mi ha rammaricato molto leggere certe polemiche sui giornali -ci dice - Per quanto mi riguarda l’interesse non era tanto il bando quanto il ruolo della Consulta. Se si chiama così è impensabile che non venga consultata in fase di progettualità. La promessa è che da adesso in avanti si andrà verso un lavoro condiviso. Sinceramente un anno fa avrei risposto diversamente, ma oggi che cosa posso dire a un’Amministrazione che ci ha regalato un anno di Tari (tassa rifiuti)considerando che pochi Comuni lo hanno fatto....?E’ giunta l’ora di chiudere con le polemiche e rimettersi a lavorare...”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.