Il progetto tridimensionale del polifunzionale a Pavone Canavese
Quasi 900 mila euro, circa 600 metri quadri.
Dopo quarant’anni Pavone Canavese avrà un polifunzionale.
Molte amministrazioni ci avevano provato, ma non erano riuscite.
Le polemiche dietro a questo progetto erano state molte, specie da parte dell’opposizione che aveva presentato un contrasto piuttosto aggressivo al sindaco Endro Bevolo.
Il tutto era parso più che altro come un attacco politico contro l’amministrazione. I contrasti erano su tutto, dalla locazione della struttura al costo dell’impianto.
Il sindaco di Pavone si era sempre detto piuttosto indifferente rispetto alle polemiche dal momento che il progetto sembrava riscontrare una buona accoglienza nel resto dell’opinione pubblica.
Ora che i lavori sono finalmente partiti, a distanza di due anni, Bevolo non nasconde un certo orgoglio.
LE PAROLE DEL SINDACO
“Questo rappresenta il progetto cardine per il Comune di Pavone. Siamo riusciti dove in passato nessuno ce l’aveva fatta, questo ci gratifica e ci rende coerenti con il nostro programma elettorale”.
Per quest’opera di grandissimo valore i tentativi di progettazione erano stati molti negli ultimi decenni, ma si era sempre fallito. Ora invece i lavori sono ufficialmente partiti nel primo lotto, ovviamente dalle fondamenta, con un esborso di circa 235 mila euro.
“Ci auguriamo che i lavori al primo lotto siano ultimati entro l’estate - ha aggiunto Bevolo - e che quelli del secondo lo siano entro l’anno in corso”.
Questi ultimi dovrebbero costare una cifra vicina ai 435 mila euro e quelli all’ultimo lotto invece all’incirca 300 mila euro. L’investimento complessivo, circa 900 mila euro provenienti dalle casse comunali, significa un esborso ingente per il comune.
Il progetto rappresenta però un punto di svolta cruciale per Pavone Canavese, che per la prima volta potrà avere un polifunzionale.
ALTRI INTERVENTI
Il comune è molto attivo in questo momento e sta intervenendo anche con alcuni lavori di ristrutturazione nell’edificio del Museo d’Andrade, nel quale verrà trasferita l’attuale biblioteca pubblica.
Il piano terra dell’edificio verrà recuperato e messo a nuovo, nel secondo, ovvero l’area museale resta ancora da capire come e in che modo intervenire.
La priorità riguarda sicuramente l’intervento relativo ai nuovi infissi, per i quali però attualmente non vi sono le coperture necessarie e quindi il tutto resta attualmente in standby.
L’ultimo piano - che comprende quattro mini appartamenti - potrebbe infine essere affidato con appalto a qualche intraprendente imprenditore che vorrà investirci, tempo più che risorse.
Altri interventi riguarderanno la nuova rotonda nella zona tra via Circonvallazione, via Marconi e via Borgata Quilico, il cui progetto è ancora in fase di progettazione definitiva e si stima possa costare circa 180 mila euro.
Anche la zona delle scuole sarà oggetto di possibili rinnovamenti, si sta pensando infatti a dei gazebo semiaperti - come è già stato fatto davanti all’ingresso delle elementari - per migliorare l’accoglienza.
In via Vignale sorgerà poi un nuovo parcheggio, per un costo di circa 50 mila euro, che comprenderà anche altri lavori accessori alla semplice area sosta.
I vari progetti nell’insieme puntano a rendere più efficiente la viabilità nell’intero comune.
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