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PAVONE. La minoranza boccia il rincaro tasse e il polifunzionale

Il consigliere di minoranza Andrea Occleppo non le manda a dire.

L'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE

In risposta all’ultimo consiglio comunale arriva la sua reazione immediata: “Noi abbiamo votato contro. Hanno deciso di aumentare le aliquote centrali dell’Irpef - cioè 25-35% - aumentare l’imu per le attività commerciali, aumentato le spese per la mensa e la tariffa del pre e post scuola.” Poi Occleppo rincara la dose. “La cosa più scandalosa è stata aver approvato un regolamento che richiama ad un decreto legge del 2019 che permette di incrociare i dati per risalire se chi apre un’attività commerciale sia a posto con l’ufficio tributi. La cosa scandalosa è che il regolamento è stato esteso anche a chi ha già un’attività commerciale e magari ha qualche arretrato anche piccolo con il Comune. Il regolamento prevede che dopo due mesi di arretrati si sospenda la licenza e in seguito nel caso in cui non sia regolarizzata entro altri tre mesi la posizione, si passi alla chiusura effettiva dell’attività. Ovviamente se uno ha la licenza sospesa e non può guadagnare nei successivi tre mesi diventa impossibile coprire il debito. Ci chiediamo perché tutto questo? Perchè questo accanimento? Oltretutto ciò che fa ridere è che il trattamento sia riservato ai soli cittadini di Pavone Canavese, mentre per quelli provenienti da altri comuni questo controllo non possa essere esteso, quindi è inutile”. È un Occleppo a ruota libera quello che parla dell’amministrazione. Ci sta che un’attività, specie in un momento come quello attuale sia indietro con qualche pagamento, ma tutto questo è eccessivo e la cosa peggiore è che non siamo nemmeno stati ascoltati come succede purtroppo troppo spesso. Sia noi che l’altra lista abbiamo votato contro, ma si è deciso di non ascoltare i due terzi dei cittadini che ci hanno votato alle elezioni. Questa è la regolarità ormai, così come era successo sulla questione del polifunzionale”.   

LA VECCHIA DIATRIBA SUL POLIFUNZIONALE 

In risposta alle recenti esternazioni dell’amministrazione - che aveva portato avanti con orgoglio il via ai lavori del primo lotto del nuovo polifunzionale - la minoranza risponde anche su questo tema molto aspramente. Le parole del consigliere Occleppo non si fanno attendere anche su questo punto. Noi dell’opposizione abbiamo sempre pensato che quel pluriuso si sarebbe anche potuto evitare. Intanto perché pensiamo che quasi un milione di euro siano una cifra importante che svuota le casse comunali. Si bruciano tutti gli avanzi del passato e si indebita il paese tramite mutui all’incirca per l’altra metà della spesa. Quindi si vanno ad usare totalmente fondi comunali senza aver ottenuto fondi statali, regionali, bandi o altro di simile. La seconda questione è che così com’è stato concepito il polifunzionale risulta quasi inaccessibile. Specie per i mezzi più ingombranti, perché il vicolo su cui è adiacente è stretto e questo renderà macchinosa l’entrata e uscita dei mezzi della protezione civile. Pensare che pure l’esperto che chiamarono loro stessi consigliò un’altra zona, ma il suo parere fu ignorato. Senza contare che è vicino a delle abitazioni e questo potrebbe infastidire le persone limitrofe, in caso di feste, coscritti o altre manifestazioni". Il vicolo a cui si riferisce Andrea Occleppo è la Strada Vicinale di Vignale. Si tratta di una via a senso unico che costeggia l’area su cui si stanno eseguendo i lavori per la costruzione del nuovo polifunzionale. Il progetto prevede la costruzione di un pluriuso per gli eventi, un magazzino per la protezione civile e un’area dedicata ai servizi. Un’altra delle critiche mosse dalla minoranza è che la sala del pluriuso conterrebbe poche persone. All’incirca stima la minoranza, sarebbero lo stesso numero di persone che contiene l’attuale salone Santa Marta utilizzato dal Comune per gli eventi pubblici. L’opposizione lamenta inoltre la presunta incapacità da parte dell’amministrazione di dimostrare una stima tangibile dei costi fissi e variabili che deriveranno dalla gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto.  

L'ALTERNATIVA DELLA MINORANZA

Tutti questi fondi io li avrei adoperati diversamente - conclude Occleppo - magari per un polo ludico sportivo. Quello attuale infatti è vincolato in gestione ad un'associazione sportiva per oltre dieci anni. Oppure avrei creato un marciapiede e una ciclabile su Via Meana, ovvero la strada che dal centro porta a Borgata Dossi. Ci sono opere incompiute come il vecchio mulino su cui le passate amministrazioni avevano iniziato i lavori anni fa e non li hanno mai terminati. Politica all’italiana purtroppo, si inizia qualcosa e l’amministrazione successiva vuole mettere la bandierina su una nuova opera per farsi bella la faccia. L’attuale amministrazione sembra portare avanti ciecamente il programma politico anche quando non è in linea con gli interessi del paese. Si disattendende quando fa comodo come quando si parla di tasse ad esempio”.
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