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31 Gennaio 2022 - 22:09
I tre titolari della trattoria Fricandò
“Intanto ci tengo a precisare che noi siamo subentrati due anni fa, nel novembre del 2019, quindi non c’entriamo nulla con la vicenda. Abbiamo acquistato la licenza dal precedente proprietario del locale Pastiss, quindi i chiarimenti sui dettagli del bando dovreste chiederli a lui. Ne siamo completamente estranei e oltretutto il contratto in questione noi non l’abbiamo mai visionato. Lui dichiarò che aveva acquistato i macchinari di seconda mano, a noi andavano bene e li abbiamo mantenuti. I macchinari attuali hanno la targhetta del comune, una parte sono del comune un’altra parte sono quelli ereditati dalla precedente gestione. Noi per questo periodo abbiamo beneficiato dello sconto, questo sì, ma siamo estranei alla vicenda”.Dunque il sopralluogo di Arrighi sarebbe indirizzato all’attività precedente. La trattoria Fricandò può quindi guardare avanti con serenità, forte dell’apprezzamento delle persone del posto che l’hanno sempre sostenuta come ci ha raccontato la titolare Claudia. Lei è una delle tre persone della famiglia che portano avanti il locale. Gli altri due sono il marito Ivo con il fratello Sergio. Sono sempre stati nel settore bar-ristorazione, da oltre trent’anni, tanto che Ivo in passato era titolare di un pub a Mercenasco. Dopo anni poi hanno scelto di cambiare e spingersi in un’attività diversa, meno “movimentata” durante la sera come invece lo è il pub per l’appunto. Claudia invece viene da tutt’altro ambiente in quanto per anni ha lavorato nel settore dei vivai. La loro attività, aperta poco prima del Covid, è stata una grande scommessa.
“Dietro il nostro lavoro c’è molto impegno e dedizione. Questi due anni sono stati intensi e dobbiamo veramente ringraziare la gente del posto che non ha mai smesso di sceglierci anche quando la situazione è stata più critica e potevamo lavorare solo da asporto. Anzi hanno ordinato e ci hanno sostenuto con grande cuore, il nostro paese è una comunità molto unita, attiva e partecipe. È anche e soprattutto grazie a loro se siamo riusciti a superare il momento peggiore. Vialfrè è un comune speciale, se superi i preconcetti che si possono avere su un piccolo comune, ci si riesce veramente a godere di un posto che merita. C’è molto contatto diretto con le persone essendo un paesino e questo è un aspetto molto positivo. Magari all’inizio ci vuole più tempo a farsi conoscere ma dopo tutto cambia”.
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