Cerca

IVREA. Il degrado invade ogni cosa. Strade bucate e bandiere rotte

IVREA. Il degrado invade ogni cosa. Strade bucate e bandiere rotte

degrado Ivrea

Staranno anche arrivando un mucchio di soldi del Pnrr ma oggi c’è tutto che non va. Nell’area mercatale i marciapiedi e la pavimentazione stradale sono gravemente danneggiati. Un po’ qua e un po’ là, in giro per la città,  gli stalli ai monumenti dedicati ai personaggi della Resistenza sono in preda al degrado più totale. Si aggiungono le bandiere sporche o addirittura rotte.  Il dito è puntato sulle manutenzioni. Ad alzarlo è la consigliera comunale del Pd Gabriella Colosso. Nell’occhio del ciclone l’assessore Michele Cafarelli che di tutto questo dovrebbe occuparsi e preoccuparsi. “Tra l’area mercatale riservata alla verdura e quella riservata al vestiario - dice  Colosso - La scarsa, se non nulla manutenzione, arreca seri disagi alle persone (soprattutto anziane). C’è chi è già inciampato e chi si trova costretto a dover scendere sulla strada provinciale per evitare le buche provocate dalla mancanza di alcuni cubetti di porfido...”.  Nell’elenco di chi non ce la fa più a vivere in una città che sembra fottersene di chi ha problemi di deambulazione anche le mamme con carrozzina.  “Senza contare i cittadini che sono caduti rotolando giù insieme al carrello della spesa - stigmatizza Collosso - E’ successo anche questo!. Colosso ritiene che non si debba aspettare oltre per dare corso al rifacimento dell’asfalto. Poi ci sono gli stalli, i monumenti e le bandiere. “Rappresentano - commenta - la “Storia d’Italia” e di quanti hanno dato la vita per difenderla. Sono ubicati in punti centrali della Città. Oltre a raccontare e ricordare le donne e gli uomini della Resistenza, indicano anche il luogo in cui ci si trova, aiutando così le persone che passeggiano a memorizzarlo e a collegarlo ad un evento importante della storia.  Chiedo al sindaco  e all’assessore se non ritengano importante la pulizia e il restauro degli stalli e dei monumenti, come pure fare manutenzione alle bandiere, lavandole o cambiandole o sostituendole se rotte...” E secondo Colosso sarebbe il caso di farlo al più presto, magari prima  del 25 Aprile 2022,  affinché diventino simbolo di una Città non trascurata e abbandonata, ma pronta, come i suoi cittadini “a resistere con forza e bellezza...”. l.l.m
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori