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05 Gennaio 2022 - 18:33
Terminati i lavori di restauro nella chiesa di Santa Marta eseguiti dalla curia di Ivrea, l’obiettivo, ora, è quello di riqualificare il ricetto.
“E’ il mio sogno nel cassetto per il 2022 - spiega la sindaca Silvana Rizzato -. Vorrei dare lustro al ricetto andando a cubettare via Marta, quel tratto di strada che si snoda tra la piazza della Chiesa e via Arduino”.
Poi la sindaca aggiunge: “I restauri di Santa Marta ci hanno restituito una chiesa bellissima. E dire che solo poco più di un anno fa, ci pioveva dentro... E’ stato rifatto il tetto e poi restaurati il campanile e la facciata. Le due restauratrici hanno fatto davvero un lavoro meraviglioso. Certo è stato un impegno grande da parte della curia. E’ stato acceso anche un mutuo. Noi nel nostro piccolo abbiamo contribuito con mille euro, fondi destinati agli edifici di culto, ma se un simile risultato è stato raggiunto è anche grazie alla generosità di una nostra concittadina: Maria Lucia Gianoglio Bernardi, per tutti “Mariuccia”. Ha donato ben 15mila euro per l’esecuzione dei lavori. Il mio invito, rivolto a chiunque possa, è proprio a donare. Fiscalmente è un’operazione vantaggiosa perché permette di scaricare fino al 19percento della somma donata. In questo modo la parrocchia potrebbe pensare anche di procedere con il restauro della chiesa Madre. E a quel punto la nostra San Martino diventerebbe proprio un gioiellino”.
Oltre ai sogni, però, ci sono i progetti e sono molti quelli che bollono in pentola.
“Purtroppo abbiamo ancora molti cantieri aperti di quelli iniziati nel 2021 - spiega la sindaca Rizzato -. La crisi dei materiali ha notevolmente rallentato l’esecuzione dei lavori. Ho cantieri aperti per l’efficientamento energetico del palazzo comunale e del Polifunzionale dove stiamo cambiando le caldaie”.
Lavori in corso anche a Pranzalito, dove ad essere sottoposta a restyling è l’ex scuola: “Qui abbiamo aggiunto un termoconvettore e cambiato la pavimentazione - spiega la sindaca -. Stiamo cercando di risistemarla per metterla a disposizione della cittadinanza”.
le precedenti amministrazioni avevano utilizzato la struttura come ambulatorio per i medici di base: “C’erano due ambulatori e una sala d’aspetto - spiega la Rizzato -. Ma andati in pensione i vecchi medici, i nuovi non hanno più voluto andare in frazione. E così sono rimasti vuoti. Si continua ad usare l’area esterna per il gioco delle bocce, ma vorremmo abbellire anche la parte del parco giochi e del giardino in modo che si possa mettere a disposizione per le feste. Inoltre pensavamo di dare in uso i locali al Consorzio dell’acqua della frazione per effettuare gli incontri con i suoi associati. Qui, infatti, la gestione dell’acqua è in forma privata, non hanno mai aderito a Smat e ci sembrava giusto che avessero un posto per gli incontri”.
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