Spid, pec, pagopa. Parole grosse, per molti cittadini. Incomprensibili ma sempre piùdi moda per chi si muove tra i meandri della pubblica amministrazione. L’altra sera, in consiglio comunale, si è parlato anche di questo, grazie ad un paio di interpellanze presentate dal Partito Democratico. Una faceva riferimento alla modalità di richiesta del contributo “per solidarietà alimentare, canoni di locazione e utenze domestiche” e l’altra all’avviso di pagamento per la mensa scolastica.
Per la prima era previsto (i termini sono ormai scaduti) l’inoltro della domanda previa autenticazione con SPID o con PEC. Nell’avviso di pagamento con Pagopa, invece, l’importo indicato non si capisce a quale figlio si riferisca, a quale mese e per quanti pasti.
“Queste modalità - ha commentato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - ci sembrano fortemente limitative e di non facile utilizzo da parte di un’utenza che ha delle difficoltà economiche. La semplificazione burocratica tanto sbandierata da ogni parte non va in questa in direzione. O meglio questa ci sembra tanto una semplificazione per gli uffici, ma non certo per i cittadini. Aun utente che ha telefonato per chiedere informazioni su quanto avrebbe dovuto pagare è stato risposto di collegarsi sul sito del Comunetramite spid...Ma che risposta è? E’ questo il metodo che l’Amministrazione intende adottare per aiutare i cittadini più in difficoltà? Ci stiamo scordando di quelli con meno dimestichezza con le procedure informatiche?”.
Tirata in ballo, il vicesindaco Elisabetta Piccoli ha raccontato i limiti dell’informatizzazione degli uffici comunali nell’inviare avvisi che hanno un Qr code ma non tutte le informazioni necessarie. Si stanno cercando delle soluzioni ed è in programma uno sviluppo del sistema
“Lo Spid non è solo richiesto dal Comune di Ivrea ma anche dall’Inps e dal Miur - ha ribattuto - E’ la modalità principale attraverso cui operano tutte le Amministrazioni... Siamo consapevoli che certe tecnologie possano sembrare banali ma non lo sono e abbiamo l’intenzione di aprire uno sportello dedicato, per sopperire a certe lacune e affiancare gli utenti. che hanno meno dimestichezza ”.“Le domande di contributo sono state parecchie circa 450 e sono aumentate rispetto alla precedente esperienze -ha concluso - Lo spid e soprattutto la pec hanno aggiunto una sicurezza che con la email non c’era. Con la modalità precedente c’erano più contestazioni...”.
Che poi secondo Piccoli con 5 euro ci sono in città tante Tabaccherie che forniscono il servizio Pec, un costo a suo dire sostenibile considerando che la raccomandata con ricevuta di ritorno costava molto di più e si doveva fare pure la coda agli uffici postali...
“Cinque euro sono tante - l’ha rimproverata Perinetti - Molte di questepersone fanno coda alla Caritas, non certo alla Posta. Lo spid sarà anche un sistema obbligatorio ma non è esclusivo. Su una fattispecie come questa poteva anche essere prevista la consegna manuale...”.l.l.m.
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