Piove: governo ladro. Ma la neve è tutt’altra cosa, anche quellacaduta copiosa nella notte del 7 dicembre, capace di regalare, nel giorno della festa dell’Immacolata, le immagini di un paesaggio fiabesco e incantato ben presto rimosse dalle preoccupazioni per il giorno dopo: la gelata e i disagi di chi studia, lavora, fa la spesa o usa i servizi pubblici.
Stessi pensieri un po’ ovunque ma a Ivrea no. Sui social, infatti, ha tenuto banco la foto del sindaco che spala la neve. Lo ha fotografato Rita Munari, ma non lo ha visto solo lei.“Vado al centro vaccinale di San Giovanni - scrive Carlo Pollio - C’è un signore da solo che spala neve. Mentre arrivo sale in auto per andare via. Lo fermo per un’informazione, abbassa il finestrino, riconosco il Sindaco Sertoli, mi viene spontaneo di dirgli “cosa fa?”. Mi risponde “c’era da spargere il sale”. Gli faccio i complimenti. Queste sono le persone che tengono in piedi l’Italia. Bravo Sindaco!”
Sullo stesso solco Munari: “...Metti che ti fermi da Ardissono e chi ti trovi? Il Sindaco di Ivrea che armato di pala, pulisce il marciapiede.. Che dire, ogni tanto ci litigo ma...questo Sindaco mi piace!!!eccome se mi piace. PS. Nulla di concordato.... Gli ho chiesto l’autorizzazione a fotografarlo, che il Sindaco mi ha data, così come i due signori che si sono fermati a ringraziarlo...”.
Dall’entusiasmo alla critica.“Non mi sembra una gran trovata - commenta Ottavia Mermoz - Un sindaco dovrebbe essere tenuto a far funzionare la macchina amministrativa al meglio. Più difficile che pulire in pezzo di marciapiede. A ciascuno il suo mestiere...”.
Ciascuno, manco a dirlo, è rimasto fermo sulle proprie posizioni e convinzioni.
Spopola Sertoli e neanche uno che si sia chiesto dove si trovasse l’assessore alle manutenzioni, al verde e alle “nevicate” Michele Cafarelli. O, ancora meglio, chi avesse sparso un po’ di sale nei quattro angoli della città.. Nulla! A proposito che ne è stato del progetto di piazza Maretta? Qualcuno l’ha più rivisto?
Boh!
In verità che la neve sarebbe caduta copiosa lo si sapeva da almeno una decina di giorni. Era scritto chiaro e tondo in tutte le applicazioni meteo dei nostri telefonini. La neve è arrivata davvero e mentre sui social si continuava a discutere del sindaco spalatore in città si aggiungeva la prevista gelata. Insomma,al mattino del 9 dicembre gli eporediesi si sono trovati nuovamente immersi nella realtà con le strade periferiche trasformatesi in enormi lastre di ghiaccio.
Son seguite le dichiarazioni di circostanza con il dito puntato ai “privati” a cui spetterebbe la pulizia dei marciapiedi prospicientialle proprie case o ai propri condomini, fatto salvo il lungodora. Questo, stando ai più, cioè tutti quelli a cui lo ha detto il sindaco. Ci sarebbe scritto nel “regolamento”. Inutile chiedersi da quando in qua i marciapiedi sono di proprietà privata ma alla domanda non troveremo certo noi, qui, oggi, una risposta. Come spesso capita in Italia è da anni (e chissà per quanto altro tempo ancora) che l’argomento tiene banco nelle aule dei tribunali.
Per fortuna il 10 dicembre è tornato il sole,con il sole la neve si è sciolta e sui social si è potuto tornare a scrivere del Natale, aspettando la neve...
Liborio La Mattina
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.