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Cronache marziane da Ivrea... Sono o non sono ciapaquaie

Stranamente, al consiglio comunale riunitosi lunedì scorso, nessuno ha urlato, nessuno ha minacciato di andare via, nessuno ha interrotto la vicesindaca Elisabetta Piccoli, anche quando non si capiva che cosa stesse dicendo (ed è capitato almeno un paio di volte), nessuno ha replicato.  Una roba da fantascienza che a poco più di un anno dalle elezioni - ne siamo certi - non durerà.  Capita tutto questo a valle di polemica, mossa da Forza Italia, sul sessismo e sull’incapacità del presidente Diego Borla di dirigere l’assise. Delle due l’una: o si andava allo scontro (e sarebbe bastato poco per accenderlo) o si teneva un profilo basso. Vabbè... Maggioranza e Opposizione han scelto la seconda. Solo un fuori dal coro di Francesco Comotto. “Questi qui sono dei ciapaquaie, non ne azzeccano una...” ad un certo punto è sbottato, pensando però che i microfoni fossero spenti. In consiglio nessuno se n’è accorto, in streaming lo hanno sentito tutti chiaro e forte. “Ciapa” come “Acchiappare” e “quaie” da “quaglie”. Simile, ma non uguale a “ciaparat” , a “fabioc”, a “tùpin”, a “fulatrun” in un elenco di simpatiche parole molto in voga tra amici che usano il dialetto piemontese di tanto in tanto... Speriamo solo che a nessuno venga in mente di dirglielo a quelli di Forza Italia. Dopo le accuse sul sessismo, sicuro si alzerebbero in piedi puntando il dito sul “nordismo”? Tant’è! Tra i tanti argomenti che fino al giorno prima avrebbero scatenato i fuochi d’artificio c’era l’ennesima variazione di bilancio di quest’anno. “Il prossimo anno - ha puntato il dito il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - Facciamolo più attendibile. Qui è un continuo rifare i conti e questo non va a beneficio della città...”. Molto interessanti (si fa per dire), quei 26 mila euro in meno sulla manutenzione del verde e quegli altri 30 (sempre in meno) sulla segnaletica stradale. “Eppure - ha stigmatizzato Perinetti - In città è un disastro. Non c’è una linea di design unica. A volte sono basse e ci si sbatte contro la testa, altre volte troppo alte e non si vedono...”. S’aggiungono i 625 mila euro di mutuo per la sistemazione del campo di atletica a San Giovanni (e a nessuno dell’Opposizione questa sembra una priorità) ma anche quei 255 mila euro in più per le spese di riscaldamento e  quegli altri 240 mila euro insapettati all’Agenzia regionale della mobilità quale contributo per la gestione della Conurbazione di Ivrea negli anni 2017 e 2018, nonostante un servizio che più pessimo di così non si potrebbe. “Io quei soldi li bloccherei. Continuano a saltare le corse....” ha suggerito Perinetti. Considerando che alcuni cittadini di Ivrea si sono organizzati per una “class-action” sarebbe il minimo. Si è concentrato sui 30 mila in meno per la segnalaetica e sui 240 mila in più per i trasporti anche il grillino Massimo Fresc. “Mi chiedo - ha commentato a proposito di questi ultimi - Se i disservizi sui trasporti non siano imputabili anche all’inerzia dei Comuni. I sindaci e la politica dovrebbero cercare di fare rete…”. Allineato e coperto con Perinetti pure Francesco Comotto: “Si fanno troppe variazioni di bilancio. Una al mese significa che manca una visione strutturata ... Perchè non si spendono i 26 mila euro previsti per il verde e i 30 mila euro per la viabilità? Scarsa attenzione? Un po’ di segnaletica sarebbe stata necessaria...” Sempre Comotto sui 255 mila euro in più di spese per il riscaldamento (“Non sono bruscolini. Qualcuno riconosca un errore di valutazione...”.), sui 240 mila euro relativi ai trasporti (“Protestiamo! Cerchiamo di capire se sono effettivamente dovute...”) e, infine sul muto per l’area di atletica di San Giovanni. “Ci sembravano tanti 625 e adesso - ha rimarcato - ce ne sono 650. Altri 7 mila euro per l’impianto di riscaldamento del campo da rugby. Possibile che in un progetto da 650 dobbiamo aggiungere 7 mila euro per l’impianto di riscaldamento. E poi perchè non investire sul Pistoni che è ancora chiuso o sugli impianti a Bellavista...?”.. Altra ciliegina sulla torta: venti mila euro per il Consorzio INRETE (e avrebbero dovuto essere 130 mila) non si è capito per che cosa. A nulla peraltro è servita la spiegazione del vicesindaco Elisabetta Piccoli. “Il consorzio - ha detto quest’ultima - si aspettava che il Comune, come gli altri, anziché gestire questi servizi Covid direttamente li versasse al Consorzio,  dopodiché Ivrea non lo ha fatto....”. E poi ancora: “Il fondo  erogato dallo Stato è stato incrementato a 110 o 130, non ricordo. Comunque un importo superiore ai 100 mila euro, vincolato a spese di carattere sociali. Ivrea ha un servizio sul sociale che non ha delegato a Inrete, ma si gestisce da sé con una serie di politiche che vengono svolte direttamente...”. Nebbia in val padana... Per tutto il resto il ragionamento di Piccoli, invece, non ha fatto  una grinza. Se ci sono tante variazioni di bilancio è colpa del Covid e se si sono dovuti aggiungere 255 mila euro per il riscaldamento è colpa degli aumenti. Teniamoci alla sedia: si prevede anche una variazione di somma urgenza per l’elettricità.  Infine sulla pista di atletica. “Vi invito ad ad andare a vederla - ha replicato - Ci sono buchi ovunque. Doveva essere fatta 10 anni fa. E se qualcuno si fa male?  Inaccettabile vederla in quelle condizioni. Pian pano si cercherà di fare il resto e abbiamo anche valutato di sistemare tribune e spogliatoi...”. Altro giro con l’assessore Giuliano Balzola sul contributo per la conurbazione di Ivrea. “Da buon amministratori abbiamo ritenuto di doverli mettere a bilancio ma non ce ne saranno altri.  Ahimè siamo legati ad un contratto e la spesa è in carico a Ivrea. Vogliamo una nuova convenzione per ripartire il carico con gli altri Comuni. Infine Miche Cafarelli con l’annuncio che anche sul Pistoni i lavori di bonifica amianto e all’impianto elettrico sono andati avanti e si prevede di ottenere tutte le certificazioni in tempo per il prossimo campionato. Evviva!
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