Della ristrutturazione e della manutenzione del passaggio ciclo-pedonale di collegamento tra via Torino e il Parco Dora Baltea (zona terzo ponte)? Se ne occuperà RFI che, a fronte di una sollecitazione dell’Amministrazione comunale, si è recata sul posto per un sopralluogo e ha poi inviato una risposta protocollata il 23 novembre scorso. Suldeflusso delle acque è invece in corso “un dialogo” con Smat che preparerà una proposta per sistemare l’intera area.
Così l’assessore Michele Cafarelli, l’altra sera, ha risposto al consigliere comunale Fabrizio Dulla (Pd).
“Nel 2019 erano state sostituite le pompe per le acque piovane - ha più o meno spiegato Cafarelli - Non vi sono state situazioni complicate salvo che per le bombe d’acque...”
L’interpellanza faceva riferimento ad un polemica sollecitata dalla web community www.piazzaeporedia.it collegata ad un petizione, rimasta senza risposta, firmata da diversi cittadini e protocollata in Municipio il 30 settembre scorso.“Risponderemo loro i questi giorni...” ha promesso Cafarelli.
In quest’ultimo documento si fa presente che il collegamentoè utilizzato da migliaia di persone all’anno per recarsi nell’area ex Montefibre, in Tribunale, al Bennet ma anche dai cittadini residenti dalle parti del condominio Valverde.
In particolare Piazzaeporedia segnalava l’allagamento periodico del sottopasso ed il lento svuotamento dell’acqua per la dimensione ridotta del tubo di scarico che collega la pompa all’impianto fognario. Poi l’infiltrazione dell’acqua piovana dal tetto. Quindi l’otturamento delle canaline che portano l’acqua piovana dal tetto allo scarico. Infine le tante buche presenti nel tratto verso via Dora Baltea.
Insomma tutto da sistemare.
“Senza contare – aggiungeva Piazzaeporeida – il pericolosocedimento dell’intonaco a causa delle continue infiltrazioni e nel lato di via Torino il crollo laterale esterno di interi blocchi di cemento…”.
La risposta dell’assessore non ha soddisfatto completamente Dulla: “Ho qualche perplessità nell’affidare tutto a Smat allentando così una forma di controllo diretto. Cercherei di capire se si possono pensare a forme contrattuali o a convenzioni che consentano di mantenere un rapporto più stringente su opere che riteniamo fondamentali e strategiche per la città...”.
Per la cronaca, quelche ci vorrebbe è una revisione totale dell’impianto di scarico, della pompa e l’immediata ristrutturazione dell’intero sottopasso compreso il tetto con gli scarichi delle acque,il rifacimento di parte del pavimento e il miglioramento della segnaletica orizzontale stradalea.
“Questi problemi –inforca Dulla – rischiano di portare alla chiusura del passaggio costringendo chi oggi lo usa ad utilizzare l’automobile…”.
Ciliegina sulla torta?
La notizia che l’ascensore del movicentro, non è più rifunzionalizzabile (questa la parola utilizzata dall’assessore...). Insomma: l’impianto ed è da rifare e s’è già provveduto a stanziare 46.500 euro con l’ultima variazione di bilancio.
E anche su questo Piazzaeporedia s’era mossa nel luglio scorso ricordando all’Amministrazione la necessità diripulire il locale del sottoscaladove “tutto è consentito compreso il bivacco”.
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