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IVREA. “Territori innovativi e digitali”: CCIAA investe 200 mila euro

IVREA. “Territori innovativi e digitali”: CCIAA investe 200 mila euro

Luisa Marchelli

IVREA Il titolo è altisonante: “Territori innovativi per lo sviluppo digitale del Canavese….”. Di cosa si tratti esattamente - è bene dirlo - non lo abbiamo capito. Possiamo ipotizzare, molto a grandi linee, che si faranno  corsi di formazione a tutto spiano sulle nuove tecnologie e sull’uso dei social. I dettagli, comunque, si conosceranno a novembre quando è previsto un incontro “tecnico” con i consulenti operativi “ComoNext-Innovation Hub” e “Fondazione Torino wireless”. 
Quel che si sa già oggi è che la Camera di Commercio di Torino, cioè il partner principale, ha messo sul piatto 200 mila euro. Di questo si è discusso mercoledì scorso nell’ambito di una conferenza stampa organizzata dall’Agenzia per lo sviluppo del Canavese presieduta da Luisa Gilda Marchelli. “Si tratta - ha specificato il segretario generale Guido Bolatto - del più grande investimento che la CCIAA abbia mai fatto in Canavese. Duecento mila euro in un colpo solo. Determinante è stato avere un interlocutore che rappresentasse tutti….”.  S’aggiunge. Anzi no, l’ha aggiunta Bolatto “la fortuna di avere tre canavesani su 25 nel consiglio (Patrizia Paglia, Luisa Marchelli e Federico Bellono, ndr). E non sono pochi…. Adesso tocca lavorare e portare a casa il risultato…”. Ha usato parole altisonanti, a tratti decisamente esagerate (ma lui è questa cosa qui….) il sindaco di Ivrea Stefano Sertoli.  Il suo è stato un grazie a chi “vuole fare il presente e il futuro del territorio …”.  “In precedenti convegni - ha romanzato neanche fosse Dante - abbiamo parlato di un fermento che si percepiva: ora è diventato realtà. Non posso che essere contento e ringraziare la Camera di Commercio per l’importante contributo….”. Sertoli che ha anche ricordato il lavoro di Olivetti sulla smart city ha aggiungendo al digitale gli obiettivi sul turismo, raccontando di una visita di 40 imprenditori vicentini.  “E’ stato bello vedere il loro grado di sorpresa. Uno, alla vista di via Jervis mi ha detto: “Ghe se da comunicare questa storia qui.”. Io non sono piemontese sono adottato. Il nostro problema è che voliamo basso. Non siamo dei bauscia e…. non riusciamo a comunicare le potenzialità che abbiamo….”. Tra i partner del progetto anche Icona, costituita nel 2018 per iniziativa di 18 imprenditori attivi nel Canavese con l’obiettivo di dare nuova vita alle ex Officine ICO a Ivrea. La società ha acquisito da un Fondo immobiliare 45.000 mq di uffici ex Olivetti e varato un progetto di riqualificazione che prevede lo sviluppo di un polo di innovazione aperto al territorio e altre iniziative a carattere civico. “Abbiamo ristrutturato uno spazio di 15 mila metri - ha raccontato il presidente Andrea Ardissone - Si sono collocate 8 aziende e comincia ad esserci una vitalità importante …”.  Tra le attività collaterali: il visitor Center,  il salone dei 2000 (che ha mosso i suoi primi  primi passi come spazio culturale) e la Icona Accademy. “Vogliamo essere un soggetto che aiuta la crescita e lo sviluppo - ha concluso Ardissone - La digitalizzazione è importante. Dal  2018 abbiamo stretto una collaborazione con Common next, che è il nostro partner tecnico…”. Sebbene si tratti per il momento di una semplice “visione”, non poteva mancare la Ico Valley (altro partner del progetto), della senatrice Virginia Tiraboschi.  “Io sono a Roma ma ho sempre il mio cuore sul territorio” s’è collegata in streaming. Chiara la premessa (“Lei è a Roma”) indecifrabile tutto il resto.  Ha parlato di “eco-sistema del Canavese”, di “Territorio ampio di forte attrazione di cervelli e imprenditorialità”, di “grande coraggio femminile”, di “manutenzione costante del capitale umano”, di “business meeting per raccontare la best practice….” e “progetti sfidanti della transizione digitale”, attraverso “il racconto e la riallocazione dei fattori produttivi all’interno dell’azienda”, ma anche “il loro accompagnamento nella transizione digitale”. E poi sui  “big data” che saranno “il petrolio del XX° secolo”, sui “master class” e sui “master” rivolti alle imprese canavesane e sul commercio del futuro “nelle forme analogica e digitale ibridata” che punterà “a valorizzare le eccellenze locali affinché si possa promuovere il modello ibridato con una best practice che può diventare scalabile a livello regionale e nazionale”.
“Siamo tutti “confident” che oggi si debba pensare in grande e si debba assolutamente accogliere con positività e coraggio tutto quello che le sfide così importanti che si presentano segnano un’occasione per performarsi sia come imprenditori, come  Istituzioni e come stake holder riuniti in community per vincere uniti e insieme…”.
Conclusione di Tiraboschi? “Siamo tutti “confident” che oggi si debba pensare in grande e si debba assolutamente accogliere con positività e coraggio tutto quello che le sfide così importanti che si presentano segnano un’occasione per performarsi sia come imprenditori, come  Istituzioni e come stake holder riuniti in community per vincere uniti e insieme…”. Parole la vento? “Ma come cavolo parla questa qui?”: è l’unica costante di tutto il suo “pippone”. Decisamente più chiara (sembra quasi Vanna Marchi) nell’ultimo spot su Instagram per promuovere “creme”, “sieri”, “olii”, “maschere per il viso”, e “percorsi beauty” con lo sconto del 15% su tutte le future forniture di “Sensi skinfood”, il nuovo centro benessere aperto a Palazzo Uffici. Tant’è…!. “L’Agenzia per lo sviluppo del Canavese? - spiega in premessa Luisa Marchelli - Lavoriamo a 360 gradi  su più tavoli. Siamo fieri di dire che è una delle più importanti d’Italia. Il territorio è ricettivo nei nostri confronti…” E parliamo di una partnership pubblico-privata con all’interno i rappresentanti politici delle aree omogenee, dei sindacati (Confcommercio, Cna, Confartigianato, Confagricoltura), della associazioni datoriali e delle imprese.  In totale 165 comuni, 330 mila abitanti e 35 mila imprenditori. Tra gli obiettivi: il turismo, l’enogastronomia, la promozione delle eccellenze locali, il welfare, la trasformazione green  e, infine, il digitale. Con il progetto triennale “territori innovativi”  si mira al coinvolgimento (sensibilizzazione e formazione) di 2.400 persone tra studenti lavoratori e cittadini e non meno di 440 piccole imprese, 65 per ogni settore.
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