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IVREA. Ex Valcalcino. Documenti Top-secret! Oggi le comiche

IVREA. Ex Valcalcino. Documenti Top-secret! Oggi le  comiche

ex valcalcino

Venerdì scorso abbiamo inviato una pec all’Amministrazione comunale. Poi, come dei segugi, ci siamo attaccati al telefono cercando il segretario generale Barbara Capo. Nulla da fare… Impossibile riuscire a parlarle. Era in riunione. Poi era al telefono. Poi era impegnata. Poi ci avrebbe richiamato. Poi ci siamo stufati  “ecchecazzo”. Dio vede e provvede, ad una certa, il miracolo. Abràcadabra, sulla nostra casella di posta s’è materializzata tutta la documentazione relativa all’ex Valcalcino che due minuti dopo era on line sul sito www.giornalelavoce.it. Reazione dell’Amminsitrazione Comunale? Roba da avanspettacolo, da “Oggi le comiche”, da “Stanlio e Olio” con Sertoli nella parte di Stanlio e “vai a capire chi” nella parte di Olio.  Altra email, questa volta dal capo di Gabinetto Renato Lavarini che, proprio perchè ormai la perizia era diventata di dominio pubblico, ce la inviava in allegato a noi e a tutte le altre testate del territorio... Proprio così! E se non è un abuso di ufficio questo diteci voi che cose’è! Prima, tutto “top secret” per problemi di “privacy” e riservatezza con tanto di obbligo dei consiglieri comunali di una firma in calce a sangue e l’impegno a non diffondere nulla e poi l’invio a pioggia. Delle due l’una: o ci stavano prendendo per il sedere (come tutti avevamo più o meno pensato), o stavolta l’han combinata grossa per le stesse motivazioni per le quali avevano chiesto la firma ai consiglieri comunali. Evidentemente su questo punto le Opposizioni non lasceranno correre, ma resta il problema della lingua italiana che non può essere così interpretabile. Dove lo hanno letto lorsignori che l’ex Caserma Valcalcino sta cadendo a pezzi? Dove lo hanno letto il rischio che le controsoffittature potrebbero cascare giù come successe a Rivoli? Com'è potuta venire loro in mente la necessità di sgomberare tutto? Boh. Tra le mani la relazione tecnica economica del gruppo di lavoro della Tecse Engineering (Ing. Franco Betta, Architetto Alessandro Betta e Ing. Fabrizio Betta) con "analisi statica" e quantificazione dei costi di ristrutturazione". Risale al 6 dicembre del 2012. Responsabile del procedimento: Ingegner Angelo Gianotto dell'ufficio tecnico. L'impressione è che sindaco e assessori si siano fatti portare a spasso come la Bela Maria dai tecnici. A cominciare dal tipo di ordinanza. Il sindaco non avrebbe potuto firmarla senza una idonea documentazione, che allo stato attuale non c'è. Leggiamo nella relazione del 2010: "L’Amministrazione della città di IVREA, nell’ambito dell’obbiettivo di trasferire i propri uffici tecnico amministrativi in una posizione più funzionale per l’Utenza e per gli addetti stessi, ha conferito al ns. Studio un incarico con Determina del Coordinatore Servizio LL.PP. n. 2010/56/234 del 15/10/2010 riguardante il coordinamento delle indagini in campo, analisi e valutazione delle prove di carico ed indagini sulle strutture eseguite dal laboratorio specializzato 4 EMME SERVICE S.p.A., analisi statica degli edifici del complesso EX VALCALCINO e quantificazione economica dei costi di ristrutturazione...". E poi ancora: "Le prove eseguite hanno riguardato il fabbricato A piano terra, primo, secondo e sottotetto, le quali per l’esatta corrispondenza dimensionale e costruttiva possono ritenersi valide anche per il fabbricato B...". Più nello specifico: "I risultati delle prove eseguite dal laboratorio 4 EMME sono contenuti in una specifica relazione emessa dal su menzionato laboratorio in data 24/11/2010. Considerata la futura destinazione d’uso per “uffici aperti al pubblico soggetti ad affollamento” (condizione peraltro restrittiva) si ha necessità di disporre di solette che presentino un sovraccarico accidentale di esercizio pari a 300 kg/mq. Sono state eseguite prove con serbatoio “a cuscino” con carico crescente fino a: 400 kg/mq. I risultati ottenuti sono nettamente positivi e conseguentemente i solai risultano idonei alla nuova funzione per la quale saranno destinati. Per quanto riguarda gli altri aspetti costitutivi delle strutture si relaziona quanto segue: la tipologia del calcestruzzo impiegato è di buona qualità, anche se risulta eccessivamente grande la dimensione degli inerti che comunque sono di tipo siliceo non frantumato; come già riportato a pag. 3 nello “STUDIO DI FATTIBILITÀ” del Consorzio Insediamenti Produttivi del Canavese, il sistema di controsoffittatura esistente (tavelle) ancorché in buono stato di conservazione, non è l’ideale dal punto di vista della sicurezza. Considerata la necessità di implementare l’efficienza di isolamento termico ed i passaggi per reti di distribuzione delle utilities, risulta necessario procedere alla demolizione di tali controssoffittature e la loro sostituzione con altro tipo (quadrotti su telaio) più funzionale e sicuro. Tale indirizzo è ancor più giustificato dal fatto che è possibile recuperare e utilizzare le pavimentazioni esistenti e quindi non sarebbe conveniente prevedere un pavimento “flottante” per favorire il passaggio delle utilities a terra; anche se il dato di carico accidentale ammissibile è positivo, la tipologia delle armature, ed in particolare per quanto riguarda il numero e la distribuzione delle staffature è deficitaria, in particolare se paragonato alle configurazioni delle armature richieste dalle vigenti normative per le nuove costruzioni. Anche le prove di “pull out” in un caso (prova n° 3 – pilastro P2 piano rialzato) hanno dato un risultato non soddisfacente...".
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